Nigeria, attentato kamikaze davanti a una chiesa

Al kamikaze, unica vittima dell’attentato, è stato impedito di entrare nella chiesa evangelista dai volontari

Nessuna vittima oltre al kamikaze, ma nell’esplosione avvenuta davanti a una chiesa evangelista nel nord-est della Nigeria, sono rimaste ferite molte persone, secondo quanto riferito dai soccorritori e da alcuni testimoni diretti dell’evento.

Nell’esplosione di questa mattina nessuno è rimasto ucciso, ma ci sono stati numerosi feriti. L’attentatore è arrivato davanti all’edificio religioso a bordo della propria moto e si è rifiutato di parcheggiarla nella zona al di fuori della barriera di sicurezza istituita dai volontari della chiesa; l’uomo ha insistito per oltrepassare la barriera e mentre stava discutendo con i volontari ha fatto esplodere la sua cintura.

L’attentatore è stato l’unica vittima di quest’atto terroristico che ha dato continuità all’attività terroristica di Boko Haram, l’organizzazione che sta usando, sempre di più, donne per portare a termine le proprie aggressioni.

Fino a oggi, Gombe, capitale dell’omonimo stato, era stata risparmiata dalla violenza che ha scosso gli stati vicini in tempi recenti, ma nelle ultime settimane gli attacchi si sono intensificati. Mercoledì scorso una domma kamikaze è stata uccisa mentre tentava di entrare in una caserma militare, altre sette persone sono morte per l’esplosione di un bus in un villaggio nello stato di Yobe.

L’attacco delle chiese e dei luoghi delle fedi non islamici è per Boko Haram un fatto “statutario” visto che in lingua hausa il nome della formazione significa, letteralmente, “l’educazione occidentale è peccato”.

Boko Haram in Nigeria

Via | Al Jazeera

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