Cargo Ezadeen: è attraccato a Corigliano Calabro. Sbarcati 360 migranti

Il mercantile Ezadeen è stato abbandonato dagli scafisti con a bordo 360 migranti di nazionalità siriana. Otto di loro sono bambini non accompagnati da adulti e sono stati portati in una casa famiglia.

ezadeen nave

10:33 - Le operazioni di sbarco del mercantile Ezadeen a Corigliano Calabro sono ormai concluse e adesso sono stati resi noti i numeri precisi dei migranti a bordo: in totale sono 360 persone (dunque di meno di quanti si pensasse inizialmente), di cui 232 uomini, 54 donne e 74 minori. Otto bambini non sono accompagnati da adulti e sono stati temporaneamente portati in una casa famiglia di Corigliano. Non sono stati necessari ricoveri in ospedale perché tutti i migranti sono in buone condizioni di salute, sono stati visitati dai medici del 188 e rifocillati con acqua e cibo.

Secondo le forze dell'ordine la nave ha viaggiato pochi giorni prima di essere intercettata a largo della Calabria.
I migranti saranno ora trasferiti in centri di accoglienza di varie regioni.

Sabato 3 gennaio 2015 - Il mercantile Ezadeen è attraccato nel porto di Corigliano Calabro con a bordo circa 450 migranti di nazionalità siriana. Tra di loro anche una cinquantina di donne e minori. La Prefettura di Cosenza si sta occupando di coordinare le operazioni di sbarco garantendo assistenza ai migranti che saranno poi inviati in alcuni centri di accoglienza e identificati. Per ora non sembrerebbero esserci migranti con problemi di salute.

Il nuovo corso del traffico di uomini


Venerdì 2 gennaio 2015

Prima i gommoni e le carrette del mare stracariche di migranti fino ad affondare, ora il nuovo corso: navi commerciali giunte al termine del loro ciclo operative vengono acquistate a prezzi stracciati dai trafficanti di uomini che, una volta giunti in prossimità delle acque territoriali italiane lanciano l’allarme, mettono il pilota automatico e abbandonano la nave in qualche modo lasciando centinaia di migranti in mare, in attesa che la Guardia Costiera li vada a salvare mettendo in atto i protocolli di Frontex.

È successo lo scorso 30 dicembre con la Blue Sky M abbandonata al largo di Corfù e approdata a Gallipoli e ora sta accadendo con la nave Ezadeen battente bandiera della Sierra Leone e diretta a Corigliano Calabro con 400 migranti a bordo, fra cui vi sono molte donne e bambini.

Dopo essere rimasta in mezzo al mare senza carburante, l’Ezadeen è stata presa al traino da una nave islandese di Frontex. I militari della Guardia Costiera si sono calati da un elicottero e dopo un primo tentativo di attraccare a Crotone, si sono diretti verso Corigliano Calabro, dove lòa nave dovrebbe arrivare alla mezzanotte di oggi. La modalità operativa è stata la stessa di tre giorni fa: quando la Guardia Costiera ha contattato la nave si è capito che i passeggeri erano rimasti soli e l’equipaggio era fuggito.


Cosa ci guadagnano i trafficanti di uomini? I conti sono presto fatti: una nave a fine ciclo come la Ezadeen, costruita nel 1966 e lunga 73 metri, può essere acquistata anche a 100-150mila dollari. Potrebbe essere questa la cifra pagata dalla compagnia con sede a Tripoli, in Libano. La stessa nave, riempita di migranti che pagano fino a 6mila dollari a viaggio, può far guadagnare ai trafficanti qualcosa come 5 milioni a viaggio. Una cifra che rappresenta una cifra da 30 a 50 volte superiore a quella fatta con l’investimento “a perdere” della barca.

Ecco perché nella tratta di uomini verso l’Italia e l’Europa sembra essere iniziata una nuova fase che potrebbe costringere il Ministero dell’Interno, Frontex, Marina e Guardia Costiera a rivoluzionare le proprie strategie di contenimento e assistenza dei flussi migratori da Africa del Nord e Medio Oriente.

Via | Corriere

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