Camerun, strage di Boko Haram: 11 civili sgozzati

Un camion, che trasportava civili, è stato preso d'assalto dai miliziani islamisti

Boko Haram in Nigeria

Il gruppo islamista Boko Haram è tornato a colpire, questa volta in Camerun. Lungo la strada tra i dipartimenti di Logone-Et-Chari e Mayo-Sava, i ribelli hanno preso d'assalto un camion, adibito al trasporto di civili. Il bilancio dell'imboscata è drammatico: almeno 11 passeggeri sono stati sgozzati, mentre altri 6 sono rimasti feriti e si trovano attualmente nell'ospedale dei Mora.

Quest'attentato segue quello di ieri in Nigeria. Ivi, un kamikaze si è fatto esplodere davanti ad una chiesa cristiano evangelica, nel nord-est del paese. Fortunatamente, oltre all'attentatore, non ci sono state vittime. Tuttavia molte persone sarebbero rimaste ferite.

Boko Haram significa letteralmente: "l'educazione occidentale è vietata". Creato nel 2002, fino al 2010 non ha praticato la lotta armata. Poi, con la cattura del suo leader spirituale Mohammed Yusuf, ha cambiato strategia. Secondo la Crisi Group, ha causato in quattro anni la morte di più di 4mila persone.

In Nigeria, il gruppo si è distinto anche per i rapimenti di donne cristiane e musulmane . In particolare, i miliziani si accaniscono contro le studentesse perché, nella loro visione, le ragazze non dovrebbero avere accesso al sistema educativo, considerato foriero di corruzione morale.

Il movimento islamista, però, mostra una certa debolezza nella leadership. Evidenziamo, infatti, che il suo capo, Abubakar Shekau, non ha il pieno controllo di tutte le milizie. Alcuni dirigenti di Boko Haram risiedono in Camerun o in Niger e il gruppo Ansaru (specializzato in obiettivi stranieri) è una fazione indipendente.

Tuttavia, se sono innegabili i crimini di guerra commessi da Boko Haram, dobbiamo segnalare che il governo nigeriano non è da meno. Come raccontato da Andrea Spinelli, violazioni continue dei diritti umani ed efferati crimini di guerra vengono perpetrati anche dalle truppe del Presidente cristiano Goodluck Jonathan.

Intanto la comunità internazionale non sembra intenzionata ad intervenire direttamente, pur sapendo che il conflitto in Africa potrebbe subire nuove pericolose escalation.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO