Egitto, Amal Clooney ha rischiato l’arresto

L’avvocato libanese che difende uno dei tre giornalisti di Al Jazeera sotto processo ha rischiato a sua volta l’arresto per un report sui difetti del sistema giudiziario egiziano

Amal Clooney ha rischiato l’arresto. Ad avvertire l’avvocato per i diritti umani sono stati alcuni funzionari egiziani che hanno spiegato come la donna abbia rischiato la detenzione dopo avere individuato e riportato i difetti gravi nel sistema giudiziario che, in seguito, hanno portato alla condanna di Peter Greste, Baher Mohamed e Mohamed Fahmy, i tre giornalisti di Al Jazeera da mesi incarcerati al Cairo.

In un’intervista rilasciata al Guardian dopo la sentenza d’appello di questa settimana, l’avvocato libanese ha sottolineato come i tre giornalisti della televisione del Qatar siano vittime degli stessi difetti giudiziari rilevati da un suo report del febbraio 2014 sui tribunali egiziani.

Amal Clooney – che difende Mohamed Fahmy – ha ricordato come la pubblicazione del report in Egitto sia stata ostacolata e come la relazione redatta per conto della International Bar Association abbia rilevato la scarsa indipendenza dei tribunali egiziani dalle pressioni politiche. Secondo il report di Clooney, insomma, i funzionari hanno ampi poteri e sono in grado di condizionare l’operato dei giudici e dei pubblici ministeri.

I funzionari scelgono giudici fortemente politicizzati e secondo Amal Clooney ciò è avvenuto anche nel caso dei tre giornalisti di Al Jazeera che lo scorso giugno si sono visti condannare dal controverso giudice Mohamed Nagy Shehata con pene comprese fra i sette e i dieci anni.

Ora il timore è che le stesse forzature del primo processo – con l’utilizzo di una canzone di Gotye e le immagini di Greste come prove della colpevolezza del trio – vengano nuovamente utilizzate in un procedimento dall’esito scontato, perché imposto dalla politica.

“Dobbiamo continuare e raddoppiare gli sforzi per raggiungere il loro rilascio in altri modi. Purtroppo dobbiamo concludere che non possiamo fare affidamento su questi processi nei tribunali egiziani per ottenere un risultato giusto o veloce” ha concluso Amal Clooney. Se Mohamed è l’unico a detenere passaporto egiziano, per l’assistito di Clooney, Fahmy, e per Greste si potrebbe configurare l’ipotesi di un trasferimento nei loro rispettivi Paesi: Canada e Australia.

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Via | The Guardian

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