Belgio: detenuto chiede e ottiene l'eutanasia

Frank van Den Bleeken, omicida e stupratore seriale, ha chiesto e ottenuto l'eutanasia dallo Stato belga. Le proteste delle famiglie delle vittime.

Da 30 anni di carcere per omicidio e stupri seriali, un detenuto belga ha chiesto e ottenuto l'eutanasia. Ha 52 anni anni Frank van Den Bleeken e, nel suo curriculum, trovano posto le torture ai danni di una 19enne, che poi fu uccisa, con conseguente morte per crepacuore da parte della madre della vittima. Ora, l'uomo dice di provare "sofferenze psicologiche insopportabili" e per questo motivo ha chiesto la 'dolce morte'.

Insorgono però le famiglie delle vittime: "Lui chiede una morte con dignità, quella che non ha concesso ad altri". In realtà, l'accordo di Frank con i giudici è di un anno fa; venerdì prossimo, ci sarà il trasferimento in un ospedale segreto dove, per due giorni, potrà stare da solo con i suoi familiari. Poi, domenica 11 gennaio, arriverà un sacerdote. Infine, il medico statale che - con un'iniezione pagata dallo Stato - porrà fine alle sofferenze terrene dell'assassino. Cancellando anche la condanna all'ergastolo.

L'indignazione, in Belgio, ha raggiunto le tv. I familiari di chi è stato ucciso da Frank proprio non ci stanno:

"E' una grazia, un premio, una liberazione che risparmierà la pena intera a chi l'ha meritata. Ma non esiste anche la libertà di suicidarsi? E poi, lui stesso dice che ha sempre quelle fantasie atroci, che se tornasse libero rifarebbe tutto".

A parlare sono in particolare le sorelle di Christiane Remacle, la 19enne seviziata e poi strangolata con le sue calze, nel 1989, nei boschi vicino ad Anversa. "Lui deve marcire in galera e basta. Per sempre". Non sarà così. Gli psichiatri hanno appurato che i disturbi di Frank sono reali, i giuristi affermano che l'ergastolo in fondo è una morte legalizzata, una scelta che non ricompensa le vittime e non migliora o recupera i colpevoli.

Gli altri 15 detenuti che chiedono l'eutanasia

Il Belgio, dopo domenica 11 gennaio, dovrà far fronte a un'altra emergenza. Altri 15 detenuti hanno chiesto la dolce morte come Frank, adducendo malattie fisiche o gravi depressioni. Lo Stato come risponderà? In Belgio l'eutanasia è legale solo nel caso di malati terminali o a persone in preda a "insopportabili sofferenze fisiche e psicologiche". Lo stesso codice non prevede la pena di morte per nessun reato. E la Costituzione dice che tutti i belgi sono uguali davanti alla legge.

Quindi? Come giustificare il sì all'eutanasia di Frank e l'eventuale no a tutti gli altri? Il Belgio ha pure un'altra gatta da pelare: Marc Dutroux, ergastolano pedofilo a cui tra un anno verrà concessa la libertà condizionata, ha già fatto sapere alla tv che si sente ancora un pericolo per la società. I parenti delle vittime che lui ha fatto morire di fame lo attendono davanti alla porta del carcere e giurano: "Lui la dolce morte non l'avrà mai. Se anche dovesse chiederla e se lo Stato dovesse concedergliela".

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