Arezzo, bambino muore per le esalazioni di monossido di una stufa

Il bambino era con i genitori su un furgoncino adibito alla vendita di panini e bibite.

Ieri sera, poco prima della mezzanotte, un bambino di due anni è morto nella periferia di Arezzo. Il sospetto è che si tratti di intossicazione da monossido di carbonio esalato da una stufetta.

Quando il bimbo si è sentito male si trovava sul furgoncino con cui i suoi genitori vendono bibite e panini fino a sera tardi. Per combattere il freddo avevano acceso una stufetta.

È stata la madre ad accorgersi che il figlio non respirava bene e quando ha notato le difficoltà del bimbo ha subito chiamato il 118. Alla madre sono state date per telefono delle indicazioni per procede subito con le manovre di rianimazione, ma quando i soccorritori sono arrivati sul posto il bimbo era già esanime e anche se all'ospedale di Arezzo, dove è stato immediatamente trasportato, è stato sottoposto a cure specifiche, tutto si è rivelato ormai inutile.

In seguito sono arrivati anche la polizia e i vigili del fuoco che hanno cercato di capire i motivi della morte del piccolo e ispezionando il furgoncino hanno trovato la stufetta che è subito diventata l'indiziata numero uno per la morte del piccolo.

Durante la giornata potrebbero arrivare ulteriori dettagli su questo triste caso in seguito agli accertamenti sul corpo della vittima e sul luogo della sua morte. La città si stringe ovviamente attorno al dolore dei genitori inconsolabili.

Bambino di due anni morto ad Arezzo per monossido stufa

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