Pino Daniele, chiesta l'archiviazione: "Nessuna responsabilità. Non è omicidio colposo"

Il cantautore, malato di cuore da molti anni, secondo gli inquirenti è morto per "decadimento dell'organo".

Pino Daniele morto camera ardente chiusa

Giovedì 15 ottobre 2015 - Dopo mesi si indagini la Procura di Roma ha chiesto al giudice per le indagini preliminari l'archiviazione del fascicolo aperto per omicidio colposo a proposito della morte di Pino Daniele. Secondo gli inquirenti non c'è alcuna responsabilità dietro al decesso del cantautore avvenuto la notte tra i 4 e il 5 gennaio 2015. L'artista, malato di cuore da molti anni, è morto per "decadimento dell'organo".

Pino Daniele morto per insufficienza cardiaca


Giovedì 8 gennaio 2015

- Pino Daniele è morto per insufficienza cardiaca. Sono questi i primi risultati dell'autopsia conclusasi nel primo pomeriggioa Napoli. I consulenti nominati dalla Procura di Roma hanno evidenziato anche una cardiopatia cronica. "L'autopsia ha evidenziato quello che ci aspettavamo sulla pregressa malattia: una cardiopatia importante e una condizione di compenso funzionale precaria", ha detto il professore Enrico Marinelli che insieme con la dottoressa Luisa Regimenti ha partecipato all'autopsia sulla salma di Pino Daniele in qualità di consulente della moglie del musicista.

Nell'autopsia di oggi non sono stati eseguiti esami tossicologici. Dai primi risultati non ci si poteva aspettare ovviamente dei responsi diversi, e infatti i medici spiegano che quello di oggi è stato "un momento interlocutorio", in attesa di ulteriori accertamenti sui prelievi che consentiranno esami istologici e di altra natura. In particolare, sarà compito degli esperti stabilire se nel momento critico in cui Pino Daniele ha avuto il malessere poteva essere soccorso o meglio o no.

Gli esami saranno completati entro 60 giorni. I consulenti rispondendo alle domande dei giornalisti hanno confermato che la salma del musicista sarà cremata ma non sono in grado di precisare se in giornata stessa. Intanto la Procura di Roma ha disposto l'acquisizione di tutta la documentazione medica disponibile, anche risalente agli anni scorsi, per ricostruire quanto avvenuto la sera del 4 gennaio scorso. L'inchiesta per omicidio colposo è ancora aperta a carico di ignoti.

Pino Daniele, doppio funerale a Roma e Napoli


Mercoledì 7 gennaio 2015

- Doppia cerimonia a Roma e a Napoli. Questa l'ultima decisione della numerosa famiglia del cantautore napoletano Pino Daniele, che ha cambiato decisamente linea rispetto alla scelta iniziale di celebrare il rito funebre al Santuario del Divino Amore a Roma.
Il feretro lascerà la camera ardente alle ore 10:30 per dirigersi verso il Santuario, dove si celebrerà il primo rito funebre, alle ore 12:00. Successivamente le esequie si terranno alle ore 19:00 a Napoli, nella Basilica Reale San Francesco di Paola in piazza Plebiscito.

 

Pino Daniele, fan arrabbiati per camera ardente chiusa


14:03

- I famigliari di Pino Daniele alla fine hanno ceduto alle proteste dei fan e hanno aperto la camera ardente "in via del tutto eccezionale" per far entrare le persone che aspettavano, poi l'hanno immediatamente richiusa.

Fuori dall'obitorio del Sant'Eugenio a Roma questa mattina un nutrito gruppo di fan di Pino Daniele si è assiepato nella speranza di poter entrare per dare l'ultimo saluto al cantautore. Si tratta di persone provenienti in maggior parte da Napoli che hanno però avuto una brutta sorpresa, perché la famiglia, che ieri aveva detto che avrebbe aperto la camera ardente al pubblico, ha poi cambiato idea. Una persona dello staff ha spiegato che questa decisione è stata presa per consentire a famigliari e amici di "prendersi il loro tempo" per stringersi attorno al loro caro.

Il problema è che tra gli amici di Pino Daniele ci sono anche molti vip, personaggi di spicco del mondo dello spettacolo, ma non solo. A trovarlo era andato, infatti, anche Massimo D'Alema, ex Presidente del Consiglio, tuttavia non è entrato nella camera ardente perché ha capito che i fan erano troppo arrabbiati. In effetti, come potete vedere dal video in apertura di questo post, qualcuno si è messo a urlare "Vergogna" all'indirizzo di D'Alema (che è fermo con un gruppetto di persone, con addosso cappotto e occhiali da sole). Lo stesso ex Premier ha spiegato, andando via dal Sant'Eugenio, che era amico di Pino Daniele, ma nonostante questo non è entrato, vista la rabbia della gente che aspettava fuori.

Le persone si lamentavano del fatto che sarebbero bastati pochi minuti per accontentare tutti facendoli entrare in gruppetti di una decina di persone per rendere omaggio a Pino Daniele, invece non c'è stato nulla da fare.
Domani sono in programma i funerali e nel frattempo i fan napoletani faranno un flash mob a piazza del Plebiscito, iniziativa per la quale si sono organizzati via Facebook attraverso il gruppo "Napoli per Pino Daniele".

Le ceneri di Pino Daniele dovrebbero arrivare a Napoli nella tarda serata di venerdì, almeno secondo quanto ha detto il sindaco Luigi De Magistris, ma dipenderà dai tempo tecnici della cremazione. Se i tempi dovessero essere questi, nel weekend l'urna sarebbe esposta al Maschio Angioino in modo che tutti i napoletani possano andare a salutarlo.

Intanto è scoppiata la polemica anche per una foto scattata alla salma di Pino Daniele e diffusa su Internet. Il musicista Enzo Gragnaniello, grande amico del cantautore scomparso, ha detto:

"La famiglia è sconvolta perché qualcuno ha fatto una foto alla salma di Pino Daniele e l'ha messa su internet. Una cosa bruttissima, una mancanza di rispetto. Rappresenta un sacrilegio per qualunque cattolico"

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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