Siria, report Opwc conferma l'utilizzo di armi chimiche

Un nuovo report dell’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche conferma l’utilizzo di armi chimiche in Siria

Al Jazeera ha rivelato oggi il contenuto di un report della Opwc, l’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche, che confermerebbe l’utilizzo di armi chimiche in Siria. Secondo i testimoni gli attacchi sarebbero stati portati con elicotteri che avrebbero rilasciato sulla popolazione armi chimiche.

Samantha Power, ambasciatore delle Nazioni Unite all’Onu, ha postato sul suo account di Twitter la notizia secondo la quale ci sarebbero 32 testimonianze di attacchi compiuti con elicotteri e in 29 casi dopo lo sgancio di bombe si sarebbe diffuso l’odore di cloro. E solo il regime siriano utilizza gli elicotteri Helos che, secondo i testimoni, avrebbero rilasciato le armi chimiche.

Si tratta di un sillogismo dell’ambasciatore statunitense, visto che il rapporto nelle sue 117 pagine fornisce molti dettagli, ma non è in grado di dire da chi siano state usate le armi chimiche.

Il report si concentra su tre villaggi siriani situati nei pressi di Idlib ed Hama, nei quali si sostiene vi sia “un alto livello di certezza” che siano stati utilizzati gas al cloro contro il popolo siriano.

Il processo che ha portato all’eliminazione delle armi chimiche siriane è iniziato dopo un attacco con il gas sarin avvenuto il 21 agosto 2013 a Ghouta, nei pressi di Damasco. Un attacco del qualò non sono ancora state accertate le responsabilità. In seguito a questo attentato la Siria ha avviato un lungo processo di distruzione del proprio arsenale chimico che si è concluso con la distruzione delle armi avvenuta nell’agosto 2014. Un processo che è stato supervisionato dall’Opwc, l’organismo che ha ottenuto il premio Nobel per la pace del 2013.

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Via | Al Jazeera

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