Febbre suina: tre morti in India

Tre morti in India per l'influenza suina. Si registrano già 23 casi di contagio a New Delhi.

C'è preoccupazione in India dopo che, negli ultimi dieci giorni, tre persone sono morte a causa della febbre suina. Erano state tutte ricoverate in ospedale a New Delhi. La notizia arriva dall'agenzia di stampa Ians. Solo sei anni fa, nel 2009, un'epidemia di febbre suina fece nel Paese 1.035 vittime, con il contagio di oltre 10 mila persone. Durò fino a maggio 2010.

Secondo la stampa locale, anche questa volta molte altre persone sono state ricoverate in ospedale con sintomi riconducibili alla febbre suina. Il 26 dicembre scorso, scrive Ians, una donna era morta nella capitale indiana, martedì c'è stato un altro decesso (sempre di una donna) e ieri il terzo (questa volta un uomo). Contemporaneamente, sono stati segnalati nove casi di persone infette, che portano il totale a New Delhi a 23.

La febbre suina scientificamente è classificata come H1N1. Sono già scattati severi controlli sanitari in diverse regioni dell'India per evitare che il contagio - la cui trasmissione è molto facile - possa spostarsi in altre province. Secondo i ricercatori dell'Università di Pittsburgh, il virus fece la sua comparsa per la prima volta nel 1918. Nel corso degli anni, si sono avvicendati periodi di diffusione ad altri di recessione temporanea.

Dal 1977, però, il virus accompagna l'influenza stagionale. Nell'aprile del 2009, l'Organizzazione mondiale della sanità e il Centers for Disease Control and Prevention hanno lanciato l'allarme, sostenendo che il virus ora si trasmetta direttamente tra uomini, senza il contatto con l'animale infetto. Nell'occasione, fu considerata possibile una pandemia influenzale. I sintomi sono simili a quelli dell'influenza classica: problemi respiratori, febbre, diarrea, vomito e nausea.

Febbre suina India

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