Nigeria, due bambine kamikaze si fanno esplodere in un mercato

A distanza di 24 ore dall’attacco di Maiduguri, un altro attentato terroristico ha fatto sei vittime a Potiskum

Ventiquattro ore dopo l’esplosione provocata da una bambina kamikaze di dieci anni a Maiduguri, due sue coetanee si sono fatte esplodere a Potiskum provocando la morte di sei persone in un mercato dove si vendono telefoni cellulari.

L’attentato è avvenuto in una città del nord est del Paese che già ieri era stata colpita da uno dei tanti attentati che nelle ultime settimane hanno insanguinato la Nigeria.

Le vittime finora accertate sono sei, mentre i feriti sarebbero 26. Sono proprio alcuni dei sopravvissuti ad avere testimoniato riguardo all’età delle due attentatrici. Si tratta del secondo assalto in due giorni da parte di bambine kamikaze, un elemnto che preoccupa e che potrebbe far presagire a una nuova tendenza da parte del gruppo terroristico Boko Haram.

Un commerciante sopravvissuto all’attentato, Sani Abdu Potiskum, ha detto che le attentatrici potrebbero avere avuto circa dieci anni e ha raccontato la scena raccapricciante alla quale si è trovato di fronte dopo l’esplosione, quella di due corpi straziati. La città di Potiskum era già stata colpita da un altro attentato a novembre, quando morirono 48 persone, soprattutto studenti, ucci durante un’assemblea scolastica. Anche sabato scorso era esplosa una bomba alla stazione di polizia cittadina.

Le forze di polizia stanno indagando per capire se le due ragazzine abbiano agito autonomamente o se qualcuno abbia fatto esplodere da remoto le loro cinture esplosive.

Secondo le stime del Council on Foreign Relations nel corso del 2014 sono state circa 10mila le vittime di violenze e atti terroristici da parte del gruppo Boko Haram.

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Via | Al Jazeera

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