Belgio, nessun collegamento con gli arresti in Grecia. Smentita la cattura di Abou Soussi

La Procura ha smentito i collegamenti tra i quattro arresti di ieri in Grecia e la cellula terroristica scoperta in Belgio.

18 gennaio 2015 - La stampa belga smentisce oggi quanto trapelato ieri dopo l’operazione ad Atene. Le quattro persone arrestate in Grecia non avrebbero alcun collegamento con la cellula jihadista scoperta a Verviers.

Abbiamo verificato una serie di elementi con le autorità greche e scoperto che quelle persone non sono coinvolte col caso di cui ci stiamo occupando.

Parola di un portavoce della procura federale, Eric Van Der Sypt, che ha di fatto smentito anche l’arresto di Abdelhamid Abaaoud, il 27enne ritenuto a capo della jihad in Belgio.

Belgio, arrestato il capo della cellula jihadista Abou Soussi

20:21 - Secondo quanto riferiscono alcuni media belgi sarebbe stato arrestato ad Atene insieme ad altre tre persone Abou Omar Soussi, la mente della cellula jihadista scoperta a Verviers, in Belgio. Stava coordinando dalla Grecia gli attentati contro la polizia.

14.32 - Abou Soussi era già noto non solo all'intelligence belga ma anche al giornalismo belga: il suo nome di battesimo sarebbe Abdelhamid Abaaoud ed avrebbe combattuto in Siria per diverso tempo prima di diventare un reclutatore di foreign fighters. Soussi avrebbe 27 anni e sarebbe nato in Belgio da genitori marocchini: oggi è a capo, secondo le autorità belga, della jihad in Belgio.

Ore 12:27 - Secondo quanto riportano alcuni media belgi ci sarebbe un brussellese ora residente in Grecia dietro la cellula jihadista scoperta a Verviers giovedì scorso, la polizia sarebbe arrivata a lui grazie ad un lavoro sulle intercettazioni: si tratterebbe di un uomo di 27 anni proveniente dal quartiere di Molebeek, comune di Bruxelles, roccaforte dell'islam nella capitale belga. Abou Soussi, questo il suo nome di battaglia, prima di stabilirsi in Grecia si era recato in Siria per combattere con le formazioni dell'Isis.

Da oggi circa 300 militari presidiano gli obiettivi più sensibili che potrebbero essere attaccati da terroristi nelle città di Bruxelles e Anversa, tra cui ambasciate e edifici nel quartiere ebraico.

Abou Soussi

17 gennaio - Il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, intervenendo ieri sera alla trasmissione 'Otto e mezzo' ha sottolineato che nel nostro Paese il livello di allerta resta alto: sette su dieci, ha spiegato il capo della Farnesina.

Il bersaglio della cellula jihadista bloccata in Belgio, confermano questa mattina gli inquirenti, sarebbero state le forze di Polizia: i terroristi stavano preparando un attentato contro le forze dell'ordine che prevedeva anche il sequestro di un bus.

In totale sono almeno 27 gli arresti compiuti in Europa nelle ultime 24 ore nell'ambito della lotta ai jihadisti: gli arresti e le indagini di questi giorni, va sottolineato, sono la conseguenza di inchieste che le magistrature europee hanno in piedi da prima della tragedia francese della scorsa settimana.

16 gennaio - Due terroristi legati alla cellula jihadista belga di Verviers, la stessa che ieri in Belgio ha subito 13 arresti, sono stati arrestati in Francia al valico di frontiera del Frejus. Stando alle fonti della polizia francese si apprestavano a entrare in Italia. I sospettati erano fuggiti dal Belgio proprio dopo il blitz delle forze di sicurezza. "Stavano per attraversare il confine nel momento esatto in cui le guardie di frontiera hanno ricevuto la segnalazione del Belgio e sono stati arrestati".

Operazione anti-terrorismo in Belgio: 13 arresti

Ore 12.15 - Al termine di una conferenza stampa blindatissima, nel corso della quale gli inquirenti e le autorità belga non si sono sbottonate granchè, i magistrati belgi hanno rivelato di aver portato a termine 13 arresti in tutto il paese.

Secondo la magistratura belga l'obiettivo principale di quella che è descritta come "una cellula terroristica" cecena erano proprio le forze di Polizia, contro le quali i sodali stavano preparando alcuni attentati ed assalti con armi da guerra. Le operazioni si sono svolte in tre città (Bruxelles, Verviers e Hal-Vilvorde).

Uomini, i terroristi, che erano già stati in Siria e tutti di nazionalità belga:

"Le indagini di ieri pomeriggio e ieri sera 13 persone sono state fermate. [...] Durante l'attività di perquisizione abbiamo trovato diverse armi: 4 AK47, piccole armi da fuoco, munizioni esplosive. [...] Abbiamo trovato materiale esplosivo, walkie talkie, documenti falsi, cellulari. [...] 2 persone sono state arrestate in Francia."

le indagini erano cominciate prima dell'attacco parigino. Per ragioni di sicurezza le scuole in Belgio sono rimaste chiuse questa mattina e continuano le attività di monitoraggio della Polizia, che è in stato di massima allerta.

16 gennaio, ore 00:30 - Un'azione di tre terroristi nei confronti della polizia, con gli attentatori che "hanno aperto il fuoco a lungo con armi da guerra". I morti sono due e non tre come raccontato dai media inizialmente: due dei terroristi sono stati uccisi dai colpi della polizia belga, mentre uno risulta gravemente ferito ed è stato arrestato. Non si registrano vittime o feriti tra le forze dell'ordine entrate in azione a Verviers. La Procura ha detto che i tre uomini stavano preparando un attentato, mentre è presto per capire se ci fossero legami diretti tra gli attentatori belgi e quelli francesi.

Ore 20:53 - Dalla testimonianza di una donna presente al momento dell'operazione, raccontato all'emittente tv Rtl: "Stavamo risalendo rue des Ecole e volevamo attraversare alle strisce pedonali di rue de la Colline, quando un uomo vestito di blu scuro e col passamontagna sul volto ci ha spinto alle spalle e ci ha detto 'correte'". "Abbiamo guardato rue de la Colline ed abbiamo visto una camionetta blu scura ferma in mezzo alla strada e due persone col passamontagna e poi che c'era un dispiegamento di numerosi poliziotti - ha detto -  Ci siamo messi a correre e in due secondi c'è stata una grossa esplosione e dei colpi di arma da fuoco a raffica. I miei bambini si sono messi a piangere. Li ho spinti ed abbiamo continuato a correre".

Ore 20:30 - Si è appena conclusa la conferenza stampa per spiegare ai media la dinamica dell'operazione."Abbiamo sventato attentati di garve entità", ha riferito la procura. Secondo media locali, i jihadisti  avrebbero cominciato a sparare e la polizia ha aperto il fuoco.

Ore 20:24 - Il livello di allerta terrorismo in Belgio sale a 3 su 4, che corrisponde al massimo livello. Operazioni anti Jihad in altri 7 Paesi europei e lo Yemen sono tuttora in corso, secondo quanto riportato dalla tv fiamminga

Ore 20:00 - Secondo i media locali ci sarebbe un legame tra il blitz e Coulibaly, l’uomo responsabile dell’assalto contro il supermercato kosher della scorsa settimana a Parigi. Dal Belgio erano arrivate le armi usate dai jihadisti per gli assalti nella capitale francese

Ore 20:00 - L'agenzia di stampa Ansa i Jihadisti stavano programmando un attacco a Bruxelles

Ore 19:33 - Secondo il quotidiano belga DH, oggi pomeriggio un uomo armato avrebbe gridato "Allah Akbar" in una stazione della metro di Bruxelles, durante l'ora di punta. L'episodio è accaduto nella stazione di Molenbeek Ribaucourt alle ore 17 ore. In treno, di fronte a tre ragazze, un uomo improvvisamente ha tirato fuori una pistola e ha gridato "qualcosa in arabo", ha detto Johan Berckmans a 7sur7, portavoce della polizia di Bruxelles West.

Ore 19:25 - Fonti interne parlano di indagini legate alla sorveglianza di terroristi rientrati dalla Siria e tenuti sotto sorveglianza. Intercettati, avrebbero detto di stare programmando attentati a Bruxelles.  Una conferenza stampa è prevista per le 20 alla procura federale a Bruxelles. Non ci sarebbero vittime tra le forze dell’ordine.

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Ore 19:02 - Testimoni parlano di almeno tre esplosioni e spari in strada per alcuni minuti.

Ore 18:55 - Su Twitter si parla di tre vittime musulmane, mentre BBC News parla di due morti ed un ferito. Fonti ufficiali hanno riferito all'agenzia di stampa AFP che "l'operazione è tuttora in corso". Un altro funzionario ha dichiarato che gli uomini coinvolti erano " jihadisti".

Testimoni hanno riferito spari sentire per diversi minuti e almeno tre esplosioni.

Ore 18:50 - Media belgi riportano di un'operazione anti terrorismo in corso a Verviers, vicino a Liegi, in Belgio.
Due persone sarebbero morte e una è rimasta gravemente ferita durante una sparatoria tra le forze di polizia e un presunto gruppo terrorista.
L'operazione è iniziata intorno alle 18:00 nella zona della stazione ferroviaria. Secondo fonti della tv RTBF, l'incidente si è verificato nella parte superiore di rue des Ecoles, all'incrocio con rue de la Colline.

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