Berlino, due arresti in operazione anti-terrorismo

Retate contro jihadisti e reclutatori in tutta Europa. Ma la polizia precisa: "Non c'erano attentati imminenti in Germania".

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17 gennaio, ore 10:23 - Anche Angela Merkel interviene nel dibattito europeo, dopo gli arresti di Berlino di ieri, sul terrorismo jihadista: in un'intervista al Frankfurter Allgemeine Zeitung la cancelliera tedesca si dice compiaciuta per la partecipazione alle manifestazioni di Parigi e Berlino contro il terrorismo e la paura che da esso si infonde nella popolazione europea.

Merkel ha anche spiegato che i musulmani tedeschi hanno preso le distanze dall'attentato parigino e dalle violenze di questi giorni e ha nettamente preso le distanze dai movimenti islamofobi che in Germania continuano a soffiare sul fuoco dell'intolleranza e ad organizzare marce e ronde anti-Islam.

Berlino, due arresti in operazione anti-terrorismo

Giornate difficili per quanto riguarda la lotta al terrorismo islamista e anche a causa di un panico che si sta diffondendo in tutte le nazioni europee. Reazioni prevedibili dopo l'attentato a Charlie Hebdo, che ha fatto sentire nel centro del mirino l'intero Vecchio Continente. Dopo i 2 morti nell'operazione in Belgio, la notizia di oggi è soprattutto l'evacuazione a Gare de l'Est (Parigi) per un sospetto pacco bomba.

Ma altre notizie arrivano anche dalla Germania, dove oltre 200 agenti della polizia tedesca hanno effettuato nelle prime ore di questa mattina un raid contro sospette cellule islamiste a Berlino, arrestando due persone. Uno dei due è un presunto leader di un gruppo jihadista che stava pianificando un attentato in Siria. L'uomo è un 41enne di origine turche e si sospetta che sia a capo di una cellula jihadista di cui "fanno parte turchi e russi dalla Cecenia e da Daghestan", come ha fatto sapere la polizia.

Tutte queste operazioni sarebbero (anche) conseguenza del risveglio di tante "cellule dormienti", che si sarebbero messe in azione proprio in seguito all'attentato di Charlie Hebdo. Il timore principale, quindi, è che quell'attentato non resti un caso isolato, ma sia una sorta di segnale, di "via libera" per tutti gli altri terroristi o aspiranti tali che progettano di colpire in Europa. La polizia tedesca ha però evitato allarmismi di ogni tipo, sottolineando come "non ci sono indizi che stessero progettando un attentato imminente in Germania".

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