Fermato pakistano a Fiumicino con un passaporto falso: aveva chiesto asilo politico

Scattato e poi rientrato l'allarme terrorismo per un sospetto a bordo di un volo per Londra

Aveva chiesto asilo politico il cittadino pakistano sorpreso con un passaporto falso mentre era in partenza da Fiumicino su un volo per Londra, facendo scattare l'allarme terrorismo nello scalo romano. La richiesta risalirebbe allo scorso anno, secondo quanto riportano fonti di polizia.

Ieri, poco dopo mezzogiorno, il volo Easyjet diretto a Londra-Luton è stato fermato pochi minuti prima della partenza quando la polizia ha deciso di effettuare ulteriori controlli su un passeggero mediorientale che viaggiava con documenti sospetti. Le verifiche hanno confermato che l'uomo viaggiava con un passaporto falso, così è stato portato via dall'aereo, i suoi bagagli sono stati disimbarcati e il Viminale ha iniziato i controlli di rito sull'uomo. Solo più tardi l'aereo è potuto ripartire, ad allarme cessato.

Dopo lo spavento e i sospetti che dietro il viaggiatore potesse nascondersi un pericoloso terrorista, oggi l'uomo è stato rilasciato e sarà denunciato all'autorità giudiziaria per possesso e utilizzo di documento falso. Il ministro Alfano, parlando stamattina a La Telefonata su Canale 5 ha commentato così la vicenda: "Non è il caso di sbilanciarsi suipotesi che possano creare allarme".

Per identificare l'uomo, A.B.A, 33 anni, è stato utilizzato l'Afis, il sistema automatizzato di identificazione delle impronte, che ha permesso rapidamente di stabilire che l'identità sul documento coincidesse con quella attribuita alle impronte. Poi la scoperta che l'uomo era già noto alle nostre autorità per aver chiesto asilo politico, e il rilascio.

Teatro di una sparatoria

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