Roma, esplosione: la procura ipotizza il reato di strage, fermata un'anziana donna

Una 82enne fermata dalla Polizia ammette le proprie responsabilità: "Lo rifarei"

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Aggiornamento 21 gennaio 2015, ore 8:57 - Come già emerso nel corso della giornata di ieri nell'appartamento distrutto a Roma viveva un'anziana che aveva ricevuto quattro ingiunzioni di sfratto: su un'auto parcheggiata davanti all'edificio è stato lasciato un cartello con delle minacce: "Non vi godrete questa casa perché siete ladri, ladri".

Gli inquirenti si sono messi immediatamente alla ricerca dell'anziana donna, rintracciata nel pomeriggio di ieri: si tratta di Giovannina Serra, 82 anni, ex inquilina morosa dell'appartamento che già in passato aveva minacciato gesti estremi per non lasciare quella casa, anche arrivando a bruciare una poltrona sul balcone. Alla vista degli agenti la donna ha opposto resistenza dichiarandosi non pentita di quello che ha fatto e anzi sostenendo di essere anche in grado di rifarlo.

Roma, esplosione in un appartamento: ipotizzato reato di strage

Aggiornamento ore 14.31 - Che l'esplosione verificatasi nella notte in Via Vito Giuseppe Galatti potesse essere un atto di natura dolosa si era sospettato subito, quando su un'automobile parcheggiata nei pressi. Ora è ufficiale l'apertura di un'inchiesta da parte della Procura di Roma, il reato ipotizzato è quello di strage. Gli inquirenti stanno cercando di rintracciare una donna di 82 anni, l'ultima inquilina dell'appartamento in cui si è verificato lo scoppio, che, da quanto si è appreso, era stata raggiunta da numerose ingiunzioni di sfratto negli ultimi mesi. L'anziana donna per ora è irreperibile.

Sono quattordici i feriti ricoverati negli ospedali di Roma che oggi riceveranno la visita del sindaco Ignazio Marino. Sulla vicenda è intervenuto l'assessore al sociale di Roma Capitale Francesca Danese che ha chiesto prudenza:

Stiamo verificando tutto. Vogliamo verificare se effettivamente questa persona era stata sfrattata, se c'era stata la vendita dell'appartamento. Il tema è molto, molto caldo e prima di rilasciare dichiarazioni voglio verificare.

Sono invece contrastanti i racconti dei vari coinquilini del palazzo a proposito dell'ottantaduenne. C'è chi la descrive come una persona normalissima, che mai ha dato alcun tipo di problema negli anni. C'è però il racconto di un coinquilino a Il Messaggero a proposito di qualche precedente, se non strano, quanto meno sospetto da parte della donna:

La conoscevo di vista, abitava da molto tempo qui. Viveva da segregata in casa, non sembrava tanto normale. Aveva dato segni di squilibrio e instabilità. C'erano state delle avvisaglie: anni fa aveva dato alle fiamme una poltrona sul balcone. E pensare che poco tempo fa l'ho anche salvata perché era rimasta bloccata nell'ascensore.

Intanto si apprende che già il 3 gennaio scorso era stata segnalata una fuga di gas nell'appartamento dove è avvenuta l'esplosione questa notte, nela circostanza fu interrotta l'erogazione del servizio. Non si sa se sia stata la stessa anziana signora ricercata dai carabinieri a segnalare il problema.

Aggiornamento ore 9.23 - Potrebbero essere di natura dolosa l'esplosione e l'incendio che si è sviluppato in un palazzo nella notte a Roma e che ha provocato una vittima. Sul luogo è stato ritrovato un bigliettino con minacce: "Il singore la casa non ve la farà godere perché siete ladri".

Nella notte c'è stata un'esplosione in un palazzo della periferia di Roma, in Via Vito Giuseppe Galati, zona Palmiro Togliatti. La deflagrazione è stata probabilmente generata da una fuga di gas, successivamente si è sviluppato un incendio che si è esteso a tutto lo stabile. Il bilancio provvisorio è di una vittima, si tratta di un uomo di 50 anni che è stato rinvenuto dal Vigili del Fuoco al piano superiore rispetto a quello dove si è generata l'esplosione e il successivo rogo. Sul posto sono intervenuti anche i mezzi del 118 con sei ambulanze e un automedica.

Sono almeno 13 i feriti, di cui uno grave che è stato trasportato in codice rosso all'ospedale Sandro Pertini. Dai racconti dei testimoni e dei soccorritori pare che alcune persone per il panico si siano anche lanciate dalle finestre. Danneggiate anche molte auto parcheggiate nei pressi del palazzo andato a fuoco. Secondo le prime indagini la causa dell'esplosione, avvenuta intorno alle tre di questa notte, sarebbe da ricercare in una bombola di gas in un appartamento del primo piano, lo stesso appartamento sarebbe stato vuoto, l'ultima coinquilina era stata sfrattata tempo fa.

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