Espulsioni, aumentano i rimpatri per rischio terrorismo

Intensificati i controlli anti terrorismo. Plauso di Gentiloni, che però avverte: "Non confondere immigrazione con terrorismo"

Aumenta il numero degli espulsi dal territorio nazionale di stranieri, sospettati di terrorismo.
Allarme che in seguito ai fatti di Charlie Hebdo a Parigi è aumentato, intensificando i controlli alla frontiera.

Cremona- Lo scorso 19 gennaio è stato espulso da Cremona un kosovaro di 22 anni. Secondo le indagini il giovane, che viveva a Pozzaglio, avrebbe esultato sui social network per la strage di Charlie Hebdo, dichiarando lui stesso di essere pronto ad immolarsi per difendere l'onore del profeta. Resim Kastrati, nome di battaglia Obeidullah, era intenzionato a partire per la Siria per unirsi all'Isis. Kastrati in udienza ha respinto le accuse, ma il giudice ha convalidato il decreto di espulsione con accompagnamento alla frontiera del kosovaro.

Catania- Fermato all'aeroporto di Catania un albanese di 30 anni, in possesso di documenti falsi. Dai controlli della polizia è emerso che l'uomo era già stato denunciato il 13 gennaio scorso a Malpensa perché trovato anche in quell'occasione in possesso di documenti falsi con i quali voleva salire a bordo di un aereo per Londra. Stessa meta che voleva raggiungere oggi, comprato con un documento falso: il trentenne si si è presentato al check in di un volo per Bucarest con il suo documento originale e ha avuto la carta d'imbarco. Superato il controllo, però, l'uomo si è diretto verso il gate del volo per Londra, con la carta d'imbarco falsa.
Durante la perquisizione è stata trovata una pen drive in cui all'interno erano salvate alcune foto di lui con un'altra persona mentre imbraccia un kalashnikov.

Stessa sorte toccata allo studente turco espulso da La Normale di Pisa: Furkan Semih Dündar era stato espulso a dicembre 2014 dopo aver inviato mail alla polizia e alla Cia. Il giovane, ad una mail diretta all'Ansa, aveva così risposto: "Sapevo di essere trattato come un nemico senza ragione. Volevo farla finita con questo". Aggiungedo: "Io sono un jihadista quanto lo è Nietzsche".

Polizia Massa

 

In merito agli ultimi episodi, il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha dichiarato:

"Ci sono di rischi di infiltrazione anche notevoli di terroristi dall'immigrazione, per fortuna i nostri apparati di sicurezza sono allertati e funzionano ma questo non ci consente di abbassare minimamente il grado di preoccupazione"

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Precisando di non confondere immigrazione con terrorismo:

"Confondere terrorismo e immigrazione è un'idiozia. Sostenere che tra le decine di migliaia di disperati che approdano con i barconi sulle nostre coste si annidano terroristi armati di kalashnikov non ha senso, il che non esclude che nella situazione odierna non ci possano essere rischi sui quali vigilano i servizi di intelligence e gli apparati di sicurezza".

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