Afghanistan: attentato, uccise due guardie di frontiera

Autobomba a Jalalabad, in Afghanistan: morti due agenti di frontiera. Sotto accusa i talebani.

L'esplosione di una autobomba ha causato la morte di due agenti di frontiera a Jalalabad, in Afghanistan, al confine con il Pakistan. Nell'attacco sono rimasti feriti altri due agenti. Jalalabad è il capoluogo della provincia orientale di Nangarhar e si trova a circa 120 chilometri a est della capitale Kabul.

Il portavoce della polizia provinciale, Hazrat Hussain Mashriqival, ha detto ai giornalisti: "La bomba è esplosa al passaggio di un veicolo della polizia di frontiera". Poi ha accusato i 'nemici della pace', ossia i talebani, di essere dietro questo attentato: "Continuano con le loro azioni sovversive cercando di terrorizzare la gente".

I militanti talebani, solitamente autori di attacchi suicidi e di attentati con autobombe, devono ancora rivendicare la responsabilità per quest'ultima azione. Nella prima settimana di gennaio, sempre a Jalalabad, un'altra esplosione aveva causato la morte di un giudice e il ferimento dei suoi due figli. Un'azione effettuata sempre con l'ausilio di un'autobomba. Poco dopo, era arrivata la rivendicazione da parte degli ex studenti del Corano.

L'Afghanistan - dopo 13 anni - sta pian piano vedendo la smobilitazione degli eserciti della coalizione che erano intervenuti per cercare di riportare la pace. Anche l'Italia sta abbandonando il Paese, da ottobre dello scorso anno, con l'operazione chiamata "Itaca". A fine anno è stata ammainata ufficialmente la bandiera dell'Isaf. Diecimila soldati americani rimarranno, ma con compiti di addestramento.

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