Pakistan, attentato in una moschea: decine di morti

L’attentato è avvenuto in una moschea della provincia di Sindh

Un attentato terroristico compiuto quest’oggi in una moschea sciita di Sindh ha fatto almeno 35 morti (ma i dati sembrano non essere definitivi) e decine di feriti. Si tratto del più grave attacco terroristico compiuto nel Paese da quello avvenuto il 22 gennaio 2014, quando 24 pellegrini sciiti furono uccisi nella provincia sud-occidentale del Baluchistan. Saqib Ismail Memon, un funzionario della polizia locale in Shikarpur, ha detto ai media locali che l’esplosione è avvenuta poco prima che iniziasse la preghiera del venerdì, mentre un consistente numero di persone era riunito fuori dalla moschea.

La moschea si trova nel centro della città di Shikarpur dove risiedono circa 150mila persone. Il ministro dell’Interno Chaudhry Nisar Ali Khan ha sottolineato come questi attacchi colpiscano “lo spirito della nazione”.

L’esplosione di quest’oggi è il secondo attacco a una moschea sciita dopo che le forze di sicurezza pakistane hanno intensificato il contrasto ai talebani pakistani in seguito all’attacco alla scuola di Peshawar.

Il 10 gennaio scorso, a Rawalpindi, un’altra moschea era stata oggetto di un attentato kamikaze nel quale erano morte sette persone. Centinaia di persone sono accorse sul posto per tentare di salvare eventuali sopravvissuti rimasti intrappolati sotto le macerie del tetto della moschea che è crollato a causa dell’esplosione.

Secondo Rahat Kazmi, un funzionario di un organizzazione nazionale sciita, al momento dell’esplosione erano circa 400 le persone presenti all’interno o all’esterno della moschea.

PAKISTAN-UNREST-NORTHWEST

Via | Al Jazeera

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