Valanghe sulle Alpi: quattro morti in Veneto, Trentino e Piemonte

L'allarme valanghe resta arrivo in tutto il nord del Paese, dalla Lombardia al Veneto.

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19.00 - Altre due persone sono decedute oggi pomeriggio in Trentino. Si tratta di un giovane sciatore lombardo, travolto da una slavina dopo esser finito fuori pista, e di uno snowboarder vicentino, deceduto in circostanze simili. L’identità delle due vittime non è stata diffusa.
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Due tragici incidenti si sono verificati oggi sul versante italiano delle Alpi, dal Veneto al Piemonte, due diverse slavine che non hanno lasciato scampo agli scialpinisti travolti in pieno mentre stavano trascorrendo una giornata di vacanza.

A Cortina d’Ampezzo un giovane olandese di 24 anni è stato trovato morto nel primo pomeriggio di oggi dopo oltre quattro ore di ricerche. Era stata travolto da una slavina che si era staccata sul Monte Averau, nei pressi di Passo Giau.

Il giovane aveva percorso circa 50 metri in pista e, secondo quanto ricostruito, aveva deciso di uscire sulla neve fresca insieme ad altri due sciatori suoi connazionali. Il peso dei tre ha provocato la slavina che ha investito in pieno il 24enne. Illese le due persone che erano con lui.

Una seconda vittima è stata registrata oggi pomeriggio ad Argentera, in provincia di Cuneo, dove una famiglia di tre persone è stata travolta da una slavina: uno dei tre è stato trascinato e sbattuto contro un albero ed è deceduto sul colpo. Illesi i due familiari di cui non si conoscono ancora le generalità.

pericolo valanghe piemonte

L’allarme valanghe resta attivo in tutto il Nord del Paese. Gli ultimi bollettini dell’Arpa, l’agenzia regionale per la protezione ambientale, parlano chiaro:

Su cuneese e torinese l'attività valanghiva spontanea potrà essere intensa, con il distacco di numerose valanghe di medie dimensioni e localmente grandi. Il distacco di valanghe sarà probabile già con debole sovraccarico su molti pendii, anche non ripidi e indipendentemente dall'esposizione, anche a quote basse e nelle radure di boschi. Le condizioni nivologiche limitano fortemente le escursioni e richiedono una grande capacità di valutazione locale del pericolo valanghe e un'ottima pianificazione degli itinerari. Anche nei settori alpini settentrionali la presenza di diffusi accumuli da vento soffici che mascherano, talvolta sovraccaricandoli, i lastroni vecchi inglobati nel manto, determina la possibilità di provocare valanghe anche di medie dimensioni.

A questo indirizzo trovate invece tutte le informazioni in tempo reale sulla situazione in Veneto. Qui la situazione in Lombardia.

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