Svizzera, giro di vite sulla legge sull'immigrazione

Il Congresso federale ha proposto un progetto di legge che prevede tetti massimi e ingressi contingentati ogni anno per tutti gli stranieri in Svizzera, con priorità ai lavoratori già presenti nel Paese

Ulteriori novità in materia di immigrazione in Svizzera. Il Congresso federale ha proposto un progetto di legge che prevede tetti massimi e ingressi contingentati ogni anno per tutti  gli stranieri in Svizzera, con priorità ai lavoratori già presenti nel Paese.

Il progetto di legge arriva come risposta al referendum sull'immigrazione del febbraio 2014. Lo scorso 9 febbraio infatti la Svizzera aveva votato un referendum popolare promosso dal partito di centrodestra Unione democratica di Centro, approvando - seppur con margine ristretto -  un’iniziativa contro "l’immigrazione di massa". A votare sì erano stati il 50,3 per cento dei votanti, sul 55,8 per cento degli aventi diritto.

Il testo dell’iniziativa propone una modifica alla Costituzione federale per introdurre “tetti massimi annuali e contingenti annuali” da fissare “in funzione degli interessi globali dell‘economia svizzera e nel rispetto del principio di preferenza agli Svizzeri”, oltre all’introduzione delle quote annuali per i cittadini dell’Unione Europea, i cosiddetti “frontalieri” e i richiedenti asilo. e la preferenza ai cittadini della Svizzera per quanto riguarda le nuove assunzioni.

Sono circa 70mila immigrati che sono stati ammessi in media, in Svizzera, ogni anno negli ultimi dieci anni. Rientreanno nel regolamento anche i familiari dei frontalieri, gli immigrati che non lavorano, come anche i rifugiati e le persone ammesse provvisoriamente. Scrive Il Ticino online che il Consiglio federale si baserà sui rilevamenti del fabbisogno dei Cantoni e sulle raccomandazioni di una commissione dell'immigrazione.

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