Ex vice presidente Korean Air condannata: aveva ritardato un volo per colpa delle noccioline

Condannata ad un anno di prigione l'ex presidente di Korean Air, a dicembre aveva ritardato la partenza di un volo a New York.

Cho Hyun-ah, anche conosciuta come Heather Cho, è stata condannata da una corte di Seoul ad un anno di reclusione senza condizionale. L'ormai ex vice presidente di Korean Air, la compagnia di bandiera della Corea del Sud, è stata quindi giudicata colpevole in seguito alla vicenda che l'ha vista coinvolta lo scorso 5 dicembre a New York. Sui media il caso è stato subito ribattezzato "nut rage", la donna era tra i passeggeri di un volo per Seoul quando è andata letteralmente in escandescenza poiché una hostess le aveva servito delle noccioline in un sacchetto di plastica e non in un piatto come prevede, a suo modo di dire, il regolamento della compagnia aerea.

Heather Cho aveva preteso che l'aereo, impegnato nelle manovre che precedono il decollo, facesse ritorno al gate affinché il capo degli assistenti di volo, come misura punitiva, scendesse dal velivolo. Nel frattempo la povera hostess era stata pubblicamente umiliata, costretta a inginocchiarsi per chiedere scusa dell'errore commesso, secondo alcuni testimoni la ragazza era stata anche colpita con un tablet e con un manuale di servizio. Alla fine l'incidente si è tradotto in un disagio per tutti i 250 passeggeri visto che la partenza ha subito un ritardo di venti minuti. L'esecutivo della compagnia aerea in un primo momento aveva provato a sminuire l'accaduto, sostenendo che la Cho in quanto vice presidente aveva il diritto di controllare la qualità del servizio sull'aereo. Intanto lo steward era stato licenziato. In seguito all'esplosione del caso sui media coreani e all'indignazione che si è sollevata ci sono state anche pressioni affinché l'uomo dichiarasse che si fosse dimesso spontaneamente. Korean Air ha anche, senza fortuna, provato a sostenere che la decisione di rientrare al gate avesse l'avallo del pilota.

Heater Cho è stata costretta a dimettersi poco dopo, intanto il padre Cho Yang-ho, presidente della compagnia aerea, si è recato personalmente a casa delle persone coinvolte. Anche la Cho ha scritto delle lettere per chiedere scusa del comportamento tenuto, episodio però non nuovo per la quarantenne che già un'altra volta si era resa protagonista di una vicenda simile, in quell'occasione si era lamentata per la cottura sbagliata di una scodella di ramen. L'incidente in quell'occasione era stato coperto dalla compagnia aerea, tentativo fallito questa volta.

Il tribunale di Seoul ha condannato la Cho per aver ostruito il lavoro del capitano del volo con il suo comportamento e per aver costretto un membro dell'equipaggio ad abbandonare il velivolo, non è stato invece dimostrato l'altro capo d'accusa, quello relativo alla tentata ostruzione delle indagini sull'incidente. In Corea del Sud la vicenda ha avuto una grande risonanza e ha scatenato molti dibattiti. La gestione delle grandi multinazionali come se fossero dinastie, dalle famiglie più influenti del paese, chiamate chaebol, è un nervo scoperto nella società coreana. Spesso queste famiglie sono accusate di favorire i propri parenti a prescindere dai loro meriti, c'è inoltre l'idea diffus che gli appartenenti ai chaebol nutrano di una certa impunità. Questa volta è andata diversamente, Heather Cho dovrà pagare con il carcere le sue azioni che il giudice ha definito oltraggiose per "la dignità umana".

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