Attentato a Copenhagen: ucciso il terrorista islamico. Al suo funerale 500 persone

Due attentati a Copenhagen: 2 morti e 5 feriti. Sparatoria a un seminario contro la blasfemia e poi in una sinagoga. La polizia danese ha confermato l'arresto di due persone.

Venerdì 20 febbraio 2015 - Al funerale del terrorista Omar El-Hussein, autore del duplice attentato a Copenaghen, si sono presentate circa 500 persone. È stato sepolto in una tomba senza nome nel cimitero musulmano nella periferia della capitale danese.

I presenti erano soprattutto giovani e l'organizzatore del funerale ha detto che l'affluenza così alta non è un segnale di sostegno al killer, ma un appoggio alla famiglia.

Lunedì 16 febbraio 2015 - Questa mattina la polizia danese ha confermato l'arresto di due persone per il doppio attentato a Copenaghen. Per ora non sono state indicate le generalità, ma dovrebbero essere i due soggetti il cui arresto sarebbe avvenuto ieri mattina in un internet café.

Il terrorista ucciso è Omar Abdel Hamid El Hussein


Domenica 15 febbraio 2015

20.46 - L'attentatore di Copenhagen ha ora un nome: Omar Abdel Hamid El Hussein. La notizia arriva da un quotidiano danese, ma non è per il momento confermata dalla polizia. Il giovane, 22 anni, è nato e cresciuto in Danimarca ed era già noto alla polizia per violenza e appartenenza a bande criminali, ma non sembra avesse legami con organizzazioni terroristiche islamiche.

18.05 - Due persone molto probabilmente collegate agli attentati di ieri sono state arrestate dalla polizia di Copenhagen mentre si trovavano in un internet cafè. La polizia si è limitata a specificare che l'azione rientra nelle indagini sulla sparatoria, ma senza fornire ulteriori dettagli.

16.31 - Giungono conferme anche sul fatto che l'attentatore fosse effettivamente persona vicina al terrorismo islamico. "L'ipotesi è che l'attentatore possa essersi ispirato dagli eventi di Parigi e dal materiale diffuso dall'Is e da altri", ha spiegato il direttore dell'intelligence, Madsen. Il terrorista era un ragazzo di 25 anni, ucciso dalla polizia ma di cui non si conosce l'identità. Confermato anche che il suo obiettivo fosse il vignettista, che è scampato nascondendosi nel frigorifero del locale in cui era in corso il convegno sull'Islam.

13.05 - Mentre arrivano conferme che l'uomo ucciso dalla polizia sarebbero proprio l'attentatore, viene anche divulgato dalla Cnn l'audio registrato del momento in cui, durante il convegno sull'Islam, le parole della relatrice vengono interrotte dagli spari, a cui fa seguito il caos. L'audio si può ascoltare nel video in cima al post.

15 febbraio - Sarebbe rimasto ucciso dalla polizia l'attentatore che ieri ha seminato il terrore a Copenhagen: gli agenti tenevano d'occhio un indirizzo nella zona di Norrebro, dove avrebbero intimato l'alt a un uomo, che ha provato a estrarre un'arma ma è stato freddato prima che potesse fare fuoco. Al momento sembra anche che l'attentatore possa essere solo uno e che sia responsabile di entrambi gli attentati di ieri, anche se fino a poco fa la polizia diceva di star cercando due persone. Il bilancio finale della giornata di terrore vissuta ieri a Copenhagen sarebbe di 2 morti e sei feriti.

Attentato a Copenhagen: colpito il convegno sull'Islam e una sinagoga

3.13 - Le strade sono deserte a Copenhagen. La polizia ha fissato posti di blocco nei punti strategici della città.

3.06 - La polizia di Copenhagen ha allertato le persone che si trovavano all'interno dei locali notturni. E' stata concessa l'opportunità di non rincasare, ma solo a patto di restare all'interno del locali.

2.28 - Le autorità, lo confermano i cittadini via Twitter, stanno istituendo posti di blocco in tutta la città. L’attentatore è ancora in fuga e, sempre stando ai testimoni, si muoverebbe a piedi.


!function(d,s,id){var js,fjs=d.getElementsByTagName(s)[0],p=/^http:/.test(d.location)?'http':'https';if(!d.getElementById(id)){js=d.createElement(s);js.id=id;js.src=p+"://platform.twitter.com/widgets.js";fjs.parentNode.insertBefore(js,fjs);}}(document,"script","twitter-wjs");

2.10 - Questa è la foto dell'attentatore al caffè Krudttønden, diffusa nel pomeriggio di oggi dalle autorità danesi. Non è chiaro, al momento, se le persone ricercate siano due o se i due attentati siano opera di una sola persona, quella che vedete in foto:

attentatore Copenhagen

1.56 - In questi momenti di grande tensione per la Danimarca, le notizie continuano ad arrivare col contagocce. L’uomo ricercato per questa seconda sparatoria indossa pantaloni neri e scarpe scure. Tutti i cittadini sono invitati a rimanere il chiuso, il sospettato è da considerarsi armato ed estremamente pericoloso.

La mappa che vedete qui sotto indica i punti delle due sparatorie di oggi, distanti circa 3 chilometri in linea d’aria.

attentati-Copenhagen

1.40 - Le autorità non si sbilanciano e affermano che è troppo presto per collegare i due episodi. La tv pubblica DR ha informato la popolazione: la polizia sta evacuando la stazione della metropolitana di Norreport, probabile via di fuga dell’attentatore.

stazione Norreport

15 febbraio 2015, 1.30 - Il terrore continua per le strage di Copenaghen. Pochi minuti fa diversi colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi davanti alla sinagoga Krystalgade della città danese. Anche in questo caso, purtroppo, ci sono delle vittime.

La stampa presente sul posto parla di una persona uccisa da un colpo di pistola alla testa e di almeno due agenti di polizia rimasti feriti. L’attentatore, quasi certamente lo stesso che oggi ha seminato il panico nel cafè Krudttønden, a due passi dal Parlamento, è fuggito a piedi dal luogo della nuova sparatoria.

Attentati terroristici a Copenhagen - 14 febbraio 2015
Attentati terroristici a Copenhagen - 14 febbraio 2015
Attentati terroristici a Copenhagen - 14 febbraio 2015
Attentati terroristici a Copenhagen - 14 febbraio 2015
Attentati terroristici a Copenhagen - 14 febbraio 2015
Attentati terroristici a Copenhagen - 14 febbraio 2015
Attentati terroristici a Copenhagen - 14 febbraio 2015
Attentati terroristici a Copenhagen - 14 febbraio 2015
Attentati terroristici a Copenhagen - 14 febbraio 2015
Attentati terroristici a Copenhagen - 14 febbraio 2015

Copenhagen, sparatoria a un dibattito con Lars Vilks: 1 morto e 3 feriti

DENMARK-ATTACKS-ISLAM-MEDIA

20.13 - Al momento nessuno ha rivendicato la responsabilità di questo attentato.

20.00 - I servizi di sicurezza danesi non hanno dubbi, quello di oggi è stato un atto terroristico. I due uomini armati sono ancora in libertà. Lo hanno confermato gli uomini del PET, Politiets Efterretningstjeneste, alla stampa locale.

18.25 - Si aggrava il bilancio della sparatoria. Una delle persone ferite dagli attentatori, un civile che stava assistendo all’incontro, è deceduto in ospedale a causa delle ferite riportate. Incerte le condizioni dei tre poliziotti rimasti feriti.

E’ di tre persone rimaste ferite, tra agenti di polizia, il bilancio di una sparatoria avvenuta oggi pomeriggio a Copenhagen durante un seminario sulla blasfemia e sulla libertà di parola organizzato da Lars Vilks, il disegnatore e scultore svedese divenuto famoso nel 2007 per la pubblicazione di alcune vignette su Maometto.

Almeno due uomini armati avrebbero fatto irruzione nel bar in cui si stava tenendo l’incontro, il Krudttønden, a due passi dal Parlamento danese, a avrebbero sparato decine di colpi prima di fuggire bordo di un’automobile nera, la stessa con cui erano arrivanti davanti al caffè.

All’incontro, dal titolo “Art, blasphemy and the freedom of expression”, stava partecipando anche François Zimeray, ambasciatore francese in Danimarca.

La stampa locale parla di quattro feriti - tre agenti e uno, in gravi condizioni, degli spettatori - e dei due attentatori ancora in fuga, ricercati ora in tutta la città. I due avrebbero agito a volto coperto, come confermato alla stampa da Helle Merete Brix, che insieme a Vilks aveva organizzato l’evento:

Ho visto un uomo mascherato correre. Questo lo considero un attacco a Lars Vilks.

Lars Vilks, autore delle celebri vignette che fecero indignare il mondo islamico, nel 2013 era finito nella lista dei Most Wanted di Al Qaeda, insieme al direttore di Charlie Hebdo, Stephane Charbonnier, rimasto ucciso nell’attentato alla sede del giornale satirico lo scorso 7 gennaio.

(in aggiornamento)

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO