Polemica sul direttore del 118 di Palermo, parla l'assessore alla Sanita sardo

Il dirigente si difende: "Sono ancora ricoverato e sono vivo per miracolo". La replica dell'assessore alla Sanità sardo.

20:05 - Il caso che si è scatenato oggi a proposito del viaggio in elicottero del direttore del 118 di Palermo, sollevato da un articolo dell'Unione Sarda, fa registrare un nuovo contributo. Interviene l'assessore alla Sanità della Sardegna Luigi Arru che difende il sistema sanitario della sua regione e specifica che il trasferimento in eliambulanza a Palermo sia stato deciso arbitrariamente da Marchese:

I soccorsi sono stati corretti, prestati tempestivamente e conclusi con una diagnosi chiara. Tornare in Sicilia è stata solo e soltanto una scelta personale del paziente non certo attribuibile a carenze o mancanze da parte del nostro sistema sanitario.

Dalla relazione redatta dalla Asl 1 risulta che all'uomo era stato diagnosticato un aneurisma, il consiglio dei medici che lo avevano soccorso era quello di sottoporsi a operazione chirurgica presso l'ospedale di Sassari. Consiglio che evidentemente non è stato ascoltato.

Direttore 118 in eliambulanza da Alghero a Palermo

I soccorsi al direttore del 118 di Palermo, Gaetano Marchese, "sono stati corretti, prestati tempestivamente e conclusi con una diagnosi chiara", e la scelta di tornare in Sicilia è "solo e soltanto una scelta personale del paziente non certo attribuibile a carenze o mancanze da parte del nostro sistema sanitario". Lo dice l'assessore della Sanità sarda, Luigi Arru. Dalla relazione della Asl 1 risulta che a Marchese, colpito da aneurisma, era stato consigliato di operarsi subito a Sassari.

La sera dello scorso 15 gennaio il direttore del 118 di Palermo Gaetano Marchese viene colto da un malore mentre si trova in vacanza ad Alghero. Vengono subito chiamati i soccorsi e l'uomo viene trasportato in ambulanza presso l'ospedale della città e gli esami evidenziano un aneurisma. Viene proposto il trasferimento e il ricovero in ospedali attrezzati come quello di Sassari o di Cagliari, ma Marchese ritiene più opportuno allertare l'elisoccorso del capoluogo siciliano per farsi trasportare a Palermo. La storia viene raccontata oggi dall'Unione Sarda con indignazione, a pochi giorni dal caso di malasanità che ha portato alla morte della neonata di Catania.

Il dirigente viene accusato di aver abusato della sua posizione per ottenere un trattamento privilegiato, ma l'uomo non ci sta e si difende con forza. Da medico aveva capito che la diagnosi effettuata ad Alghero era sbagliata, per questo si è attivato per farsi trasferire presso l'Ismett di Palermo:

Ma io avevo in realtà una dissecazione dell'aorta e da medico lo avevo capito. Sono vivo per miracolo. E sono ancora ricoverato dopo un’operazione molto seria. All’ospedale di Alghero per avere fatto la Tac ho dovuto aspettare per più di tre ore, nonostante io dicessi ai medici che avevo un problema all’aorta. A quel punto mi sono attivato sull’Ismett di Palermo non perché fosse un ospedale di mio gradimento. Non volevo neppure parlarne, sono cose mie private. E mi sono ritrovato sul giornale. Non so che dire.

L'eliambulanza è arrivata ad Alghero alle sei del mattino, come racconta il quotidiano sardo, a bordo due equipe mediche e due rianimatori. Il mezzo si è levato in volo per raggiungere Palermo due ore e mezzo dopo, dove il medico è stato sottoposto ad un intervento che ad un mese di distanza lo tiene ancora ricoverato in ospedale. È inevitabile che la notizia sia destinata a sollevare ulteriori polemiche, arriva proprio mentre il capo del 118 siciliano Bernardo Alagna, prima di un incontro con il ministro Lorenzin, ha ammesso un parziale coinvolgimento del 118 nella morte della neonata.

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© Foto Luigi Mengato - Via Flickr

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