Sciopero dei benzinai delle autostrade dal 3 al 5 marzo 2015

Tutti gli orari e le informazioni sullo sciopero dei benzinai autostradali del 3/5 marzo.

Sciopero benzinai

Sciopero dei benzinai autostradali dal 3 al 5 marzo 2015. I gestori delle pompe di benzina saranno fermi dalle 22 di martedì fino alle 22 di giovedì. Lo sciopero è stato deciso da Faib Confesercenti, Fegica Cisl ed Anisa Confcommercio per protestare contro le mosse di ristrutturazione della rete decise dai concessionari.

Sciopero benzinai, 3-5 marzo: le motivazioni

Sul comunicato delle sigle che hanno indetto lo sciopero si legge: "I Ministeri dei Trasporti e dello Sviluppo economico continuano ostinatamente e senza alcun riguardo dello stato di assoluto degrado e sofferenza del settore, dei consumatori, del bene pubblico soggetto a concessione, dell'interesse collettivo e persino delle leggi vigenti, a difendere unicamente l'ormai indifendibile interesse privato e le ingenti rendite di posizione appannaggio degli 'amici' concessionari e degli 'amici degli amici'".

Da quanto si legge, il nemico numero uno dei gestori delle pompe di benzina sono i self service che stanno sempre più sostituendo i lavoratori alla pompa: "Invece di farsi promotori di una decisa iniziativa tesa a razionalizzare la rete distributiva e migliorarne gli standard di servizio offerto all'utenza, (i ministeri) consentono ai concessionari di eliminare anche la semplice assistenza attraverso la completa automazione".

Si protesta anche contro il prezzo della benzina in autostrada, che è superiore a quello della rete urbana ed extraurbana a causa della "vera e propria soprattassa che i concessionari impongono sui servizi prestati in autostrada e che, ad esempio, pesa sui prezzi dei carburanti per 18 cent ogni litro venduto all'automobilista, aumentata del 1400% nel giro di sei anni. Se i concessionari fossero ricondotti nell'alveo delle regole e della semplice ragionevolezza, esaurendo le loro pretese con i pedaggi che invariabilmente aumentano al 1° gennaio di ogni anno, e quindi fosse azzerato il peso delle royalty sui carburanti e razionalizzata la rete - così come chiedono i Gestori - il prezzo di benzina e gasolio venduti in autostrada potrebbe scenderebbe immediatamente tra i 16 ed i 20 centesimi di euro".

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