Valanga al Gran San Bernardo, quattro morti. Tra le vittime anche Gianluca Spina

Tutti italiani gli sciatori travolti dalla valanga mentre cercavano di raggiungere a piedi l’ospizio di Gran San Bernardo

gran san bernardo

22 febbraio 2015 - E’ salito a quattro il bilancio delle vittime della valanga che ieri, in località La Combe des Morts, sul Gran San Bernardo. Si tratta, come anticipato ieri, di quattro cittadini italiani - due donne di 51 e 52 anni e di due uomini di 51 anni. Tra loro c’è anche Gianluca Spina, presidente del Mip, la School of Management del Politecnico di Milano. Ne dà il triste annuncio il sito ufficiale del Mip:

La montagna, che tanto amava, ci ha portato via, ieri, il nostro Presidente.
Gianluca Spina lascia un grande vuoto - che sarà difficile colmare - tanto in quel MIP che guidava con intelligenza, passione e abnegazione quanto nella comunità della conoscenza e della ricerca che la nostra business school costruisce e interpreta giorno dopo giorno. Ma Luca lascia soprattutto un grande vuoto nel nostro cuore, in tutti noi che abbiamo avuto il privilegio di conoscerlo e la fortuna di lavorare con lui.

Con Spina è deceduta anche Francesca Clerici, mentre i nomi delle altre due vittime non sono ancora stati resi noti. Tutti e quattro, lo confermano le autorità, erano originari di Milano. Un quinto escursionista, parte del gruppo, ha riportato ferite leggere.

Valanga al Gran San Bernardo, travolti cinque italiani: tre morti

Una valanga si è staccata dalla vetta de La Combe des Maures sul Gran San Bernardo travolgendo cinque alpinisti italiani: nonostante siano stati tutti recuperati vivi dai soccorsi, tre di loro sono deceduti in ospedale, a Martigny (Svizzera). Erano le 13.30 e i cinque stavano cercando di raggiungere con gli sci ai piedi l’ospizio di Gran San Bernardo, nonostante pessime condizioni meteo, con vento forte e nebbia.

L’allerta valanga era a livello 2 su un massimo di 5. Le condizioni meteo hanno impedito agli elicotteri di raggiungere il punto esatto della valanga e i soccorritori hanno dovuto percorrere diverse centinaia di metri prima di portarsi sulla zona della valanga.

Jean-Marie Bornet, il portavoce della Polizia cantonale, nel pomeriggio ha fornito ragguagli sulle condizioni di salute delle vittime della valanga che sono state portate all'ospedale di Martigny con l'elisoccorso. Soltanto uno dei cinque è stato ferito in maniera leggera, per gli altri quattro le condizioni sono apparse critiche e si è dovuto ricorrere alla rianimazione. Intorno alle 18.30 il sito di informazione locale Le Nouvelliste ha comunicato il decesso di tre dei cinque sciatori, mentre resta in gravi condizioni una quarta persona.

Il fronte della valanga è stato di 100 metri di larghezza con una lunghezza compresa fra i 200 e i 300 metri. Circa trenta le persone coinvolte nelle ricerche, fra cui alcune soccorritori con cani da valanga. Uno dei cinque alpinisti è riusciti a emergere da solo nella coltre di neve, mentre gli altri sono stati salvati dai soccorritori: alcuni di loro si trovavano a una profondità di 2 metri e mezzo.

Ieri, venerdì 20 febbraio, in Valgrisenche (Valle d’Aosta), un’altra comitiva è stata investita da una slavina: una guida alpina e un'escursionista rimasti sotto la neve sono stati salvati dai compagni.

valanga claviere

Via | Le Nouvelliste

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