Norvegia: alpinista italiano muore su ghiacciaio

L'uomo, 33 anni, stava scalando a Rjukan.

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Dopo i quattro morti causati da una valanga sul Gran San Bernardo, anche oggi si registra purtroppo una vittima tra gli alpinisti: si tratta di un uomo di 33 anni che stava scalando su un ghiacciaio a Rjukan, in Norvegia. Aspirante guida alpina, si trovava su Lipton, che è la più celebre cascata della zona; il ghiaccio è crollato improvvisamente facendolo precipitare per una trentina di metri.

Aspirante guida alpina, stava scalando il ghiacciaio più famoso della zona di Rjukan, quando alle 9.15 di ieri la porzione di ghiaccio su cui si trovava ha ceduto, facendolo cadere nel vuoto. Si trovava assieme a due amici, tutti provenienti da Ardesino, un paese della Valmasino, Lombardia.

Alcune persone hanno assistito al crollo dando subito l'allarme; il Soccorso Alpino è intervenuto tempestivamente sia a piedi che in elicottero, ma senza poter in alcun modo salvare l'alpinista, la cui morte è stata dichiarato alle 11.40 in seguito alle difficile operazioni di recupero.

Questo stesso weekend, proprio a Rjukan, si è celebrato l'Icefestival, la manifestazione internazionale di arrampicata sul ghiaccio che ogni anno, da più di vent'anni, richiama appassionati da tutta Europa.

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