Turchia, uomini in minigonna nel nome di Ozgecan

La morte di Ozgecan Aslan, una ventenne turca uccisa da un autista di pullman, ha fatto in scendere in piazza migliaia di uomini con la minigonna in Turchia e nel vicino Azerbaigian

Ci volevano migliaia di gonne e minigonne indossate da uomini per portare sulla ribalta globale la storia di Ozgecan Aslan, una ragazza turca di vent’anni uccisa da un autista di pullman nel tentativo di resistere a uno stupro. In Turchia e nel vicino Azerbaigian l’opinione pubblica è scesa in piazza nel nome della vittima che, dopo essere stata uccisa, è stata bruciata e gettata in un fiume.

L’omicidio di Ozgecan ha innescato una reazione a catena che si è propagata attraverso i social network. Su Twitter è stato lanciato l’hashtag #OzgecanAslan, successivamente #ozgecanicinminietekgiy ovverosia “indossare una minigonna per Ozgecan”. Attraverso i social è stato diffuso questo testo:

Se una minigonna è responsabile di tutto, se indossare una minigonna significa immoralità e non castità, se una donna che indossa una minigonna sta mandando un invito per ciò che succederà contro di lei, allora anche noi stiamo inviando un invito!

TURKEY-WOMEN-RIGHTS-DEMO

Dal basso è sorto così un movimento per rivendicare una maggiore dignità della condizione femminile. Perché i progressi in campo legislativo compiuti negli ultimi tempi continuano a non avere presa sulla società che resta, neanche troppo sotterraneamente, maschilista e patriarcale. Se si considera la fascia d’età compresa fra i 15 e i 64 anni si scopre che il 69% degli uomini possiede un lavoro retribuito, mentre la percentuale scende al 29% se si parla di donne.

La storia di Ozgecan ha fatto da detonatore a un malessere generalizzato. L’attivista Hulya Gulbahar ha sottolineato come quella di questi giorni sia la più importante mobilitazione in difesa delle donne mai avvenuta in Turchia:

Il movimento femminile sta cercando di dire alla società: “Il mio vestito non è una scusa per il tuo stupro o per molestie sessuali”. Ma la società non vuole ascoltare queste voci. La gente cerca scuse riguardo a stupri o omicidi, ma non ha potuto farlo con Aslan perché lei è innocente, pura innocenza. Questa protesta vuole dimostrare che una gonna corta non è una scusa per uno stupro.

Nonostante un significativo miglioramento a partire dal 2008, i dati più recenti sulla violenza contro le donne affermano che due donne su cinque sono state esposte a violenza sessuale o fisica. Ora anche gli uomini hanno deciso di dire basta e di scendere in piazza indossando una gonna che vale più di qualsiasi cartello, striscione o manifesto.

TURKEY-CRIME-WOMEN-RIGHTS-PROTEST

Via | Cnn

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO