Venezuela, studente ucciso durante le proteste anti Maduro

Kluiver Roa è la prima vittima del provvedimento varato il 30 gennaio scorso che consente all'esercito di usare le armi da fuoco in occasioni di manifestazioni di piazza

Le proteste anti-governative in Venezuela hanno segnato un'altra vittima: Kluiver Roa, un ragazzo di 14 anni, ucciso con un colpo d'arma da fuoco alla testa durante una manifestazione contro Maduro organizzata dagli studenti e dall'opposizione a San Cristobal, nello Stato di Táchina.

Secondo le notizie provenienti dalle agenzie di stampa, ancora non sono chiare le circostanze dell'incidente. La polizia avrebbe sparato per disperdere la folla, ma non avrebbe sparato a uomo, mentre media locali affermano che il giovane, allievo del liceo Agustin Codazzi di San Cristobal, è  stato ucciso intorno a mezzogiorno dalla polizia, che ha anche arrestato una dozzina di persone.

VENEZUELA-STUDENTS-DEMO

 

Lo Stato di Tàchira e San Cristobal nello specifico sono state l'epicentro delle proteste anti-governative, iniziate nel febbraio 2014, che hanno provocato la morte di 43 persone.
Le proteste e le manifestazioni studentesche sono rivolte contro Nicolás Maduro e contro la crisi economica che ha colpito il paese, mettendolo in ginocchio. A far scoppiare nuovamente le proteste, l'arresto del sindaco di Caracas Antonio Ledezma di qualche giorno fa, accusato dal governo di preparare un colpo di stato.

Kluiver Roa è la prima vittima del provvedimento varato il 30 gennaio scorso che consente all'esercito di usare le armi da fuoco in occasioni di manifestazioni di piazza e di raduni pubblici. Un decreto, firmato dal ministro della Difesa, Vladímir Padrino López, che va in totale contrasto con due articoli della Costituzione a difesa del diritto alle manifestazioni e contrarie all'uso di qualsiasi arma da fuoco o di sostanza tossica per fronteggiare i cortei.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO