Afghanistan, 200 morti a causa delle valanghe

La collocazione fra due grandi catene montuose e l’unico accesso disponibile bloccato rendono difficoltoso l’invio dei soccorsi nelle zone della provincia di Panjshir colpite dalle valanghe

Una serie di valanghe verificatesi sulle montagne dell’Afghanistan hanno fatto oltre 200 morti. Si tratta di una tragedia immane quella che si sta verificando sulle montagne della provincia di Panjshir, situata a nord della capitale Kabul. L’ultimo dato ufficiale fornito dal governatore provinciale Abdul Rahman Kabiri riferisce di 168 vittime, ma dall'ufficializzazione di questa cifra sono stati constati altri decessi che faranno verosimilmente salire il bilancio a oltre 200 decessi.

Le valanghe hanno inghiottito le case e i loro abitanti in ben quattro province settentrionali dell’Afghanistan e numerose squadre di soccorso sono state inviate dalla Direzione per la gestione dei disastri naturali dell’Afghanistan.

Nelle ultime ore vaste zone del Paese sono state coperte dalla neve: una consistente tempesta ha interrotto un inverno che, fino a questo momento, era stato altrimenti mite e asciutto. I soccorsi nella zona sono resi particolarmente difficili dal fatto che il Panjshir è difficilmente raggiungibile perché situato fra due grandi catene montuose e con una sola strada di accesso.

Fino a questo momento le squadre di soccorso sono riuscite a liberare solamente 50 chilometri di quella strada. Il governatore Kabiri ha dichiarato che 300 persone si sono unite spontaneamente ai soccorsi e che si stanno usando pale e talvolta anche le mani per sottrarre le persone sepolte dalla neve alla morte per ipotermia. Le valanghe sono molto comuni nel nord montuoso, ma questa volta il numero delle valanghe e delle vittime a esse collegate è un evento eccezionale che ha messo in stato d’allerta l’intero Paese.

AFGHANISTAN-WEATHER-AVALANCHE

Via | Al Jazeera

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