Afghanistan: rivolta in prigione, morti e ostaggi

Rivolta in un carcere dell'Afghanistan: ci sarebbero quattro morti e diversi feriti. Detenuti prendono in ostaggio poliziotti.

Rivolta in una prigione nel nord dell'Afghanistan, nella provincia di Jawzjan. Alcuni prigionieri hanno preso in ostaggio quattro poliziotti e un magistrato; nella colluttazione precedente, erano rimasti uccisi tre agenti e un detenuto. Secondo il generale Faqir Mohammad Jawzjani, capo della polizia provinciale, i poliziotti sono stati attaccati mentre confiscavano ai detenuti telefoni cellulari, coltelli e altri oggetti introdotti illegalmente dietro le sbarre.

Alcuni membri del Consiglio provinciale stanno cercando una mediazione con i prigionieri. La trattativa è in corso tuttora nell'istituto di pena di Shiberghan, a 390 chilometri a nord della capitale Kabul. I detenuti hanno ucciso due agenti di custodia con un coltello, a un terzo è stato dato fuoco. Successivamente, la polizia ha aperto il fuoco uccidendo a sua volta un prigioniero e ferendone altri 10.

Il capo della polizia provinciale ha aggiunto: "Non siamo ancora in grado di inviare all'interno del carcere una delegazione per convincere i detenuti a interrompere gli atti violenti". Una riunione d'emergenza, a casa del governatore, è in corso per capire come risolvere il problema. Tutti i feriti sono stati immediatamente portati in ospedale.

Un detenuto, che ha voluto restare anonimo, ha parlato al telefono con Pajwhok Afgan News e ha detto che le forze di sicurezza stavano cercando di spostare tutti i prigionieri. Nel complesso carcerario di Shiberghan sono ospitati circa 800 prigionieri, divisi in blocchi maschili e femminili. I detenuti arrivano sia da Jawzjan, sia dalla vicina provincia di Sari Pul.

Carcere Afghanistan

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