Mali, nuovo attacco terroristico: ucciso un peacekeeper Onu

A Kidal, nel nord del Paese, attaccata una base delle Nazioni Unite

A un giorno dall’attacco a un ristorante della capitale Bamako che ha fatto cinque vittime, un nuovo attentato terroristico ha fatto tre vittime a Kidal, città situata a nord del Mali. Si è trattato di “un attacco terroristico di natura molto complessa”, nel quale sono stati usati mortai e granate da luoghi diversi, dal nord e dal sud della base”, ha spiegato Radhia Achouri, portavoce delle Nazioni Unite.

Decine di razzi e colpi sono stati sparati contro la base delle Nazioni Unite: si stima che siano stati sparati almeno 30 colpi di mortaio, alcuni dei quali sono esplosi all’interno del campo. Le tre vittime, un membro dell’Onu e due civili, sono stati colpiti proprio in questo frangente. Dodici le persone che sono rimaste ferite: otto all'interno del campo, quattro al di fuori.

Anche ieri, nell’attacco di Bamako, era morto un agente di sicurezza belga che si trovava con una delegazione statunitense e due altri esperti artificieri Onu erano stati gravemente feriti.

Il deserto del nord del Mali, dove le forze francesi hanno strappato il controllo ai ribelli separatisti e a combattenti di gruppi armati legati al network di Al Qaeda, è stato spesso teatro di violenze e azioni di guerriglia, ma l’attentato di ieri nella capitale Bamako è il segnale di un salto di qualità da parte del terrorismo di matrice islamica. Sono circa tremila i soldati francesi operativi in Africa Occidentale per contrastare i combattenti legati ad Al Qaeda.

Il governo maliano ha firmato una proposta preliminare di pace per stabilire una guida con i separatisti presenti nel nord del Paese, ma i ribelli hanno chiesto tempo prima di accettare qualsiasi accordo. E hanno alzato ulteriormente la tensione in un’area da tempo incandescente.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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