Prime pagine di oggi, lunedì 9 marzo 2015

Le prime pagine dei principali quotidiani in edicola oggi, lunedì 9 marzo 2015

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I temi politici, e in particolare il voto sulle riforme di questa settimana, sono il tema più caldo affrontato sulle prime pagine dei quotidiani in edicola questa mattina: la fine dei servizi sociali per Silvio Berlusconi, la ripresa dei lavori d'Aula sulla riforma del Senato e le prime bozze della riforma del servizio pubblico Rai sono gli argomenti che maggiormente dividono il dibattito ed uniscono la stampa.

Il quotidiano torinese LaStampa, nel primo giorno di libertà di Berlusconi, dedica all'ex-premier il titolone: "Berlusconi dice no, Pd diviso: a rischio le riforme di Renzi" è lo strillo del quotidiano del Lingotto, che riporta in occhiello l'ostentazione di sicurezza del primo ministro fiorentino. A centropagina un'interessante approfondimento sul dissesto idrogeologico, che nonostante il decreto Sblocca Italia sembra restare una piaga assoluta per il Paese, sopratutto quando piove.

Il quotidiano del gruppo Espresso laRepubblica apre la settimana titolando sulla riforma della Rai: "Rai, ecco il piano. I nuovi manager scelti dal governo" è l'analisi del giornale romano, che parla di una "rivoluzione sulla governance" con il controllo del servizio che resterebbe al Parlamento. Le trattative Grecia-UE, oggi alla morsa finale a Bruxelles, sono il secondo tema caldo protagonista sulle colonne dirette da Ezio Mauro. Il Corriere della Sera propone, come sempre, molti fronti di informazione: dal braccio di ferro europeo tra Grecia e Ue, il titolone del giornale milanese è proprio su questo, al bivio (con foto a centropagina) cui si trovano ora le milanesi del calcio, affamate di risultati. Molto interessante l'editoriale di Sergio Rizzo, che fa il punto sul processo di Trani sui prodotti derivati e le agenzie di rating del quale si parla poco ma che potrebbe avere risvolti importanti su tutto il panorama politico e istituzionale locale italiano.

Restando a Milano, Il Giornale entra nel vivo della campagna elettorale del nord-est: "Vogliono truccare il voto in Veneto" è lo strillo del giornale fondato da Montanelli, che riferisce di una sorta di "complotto" di Tosi e sostenitori per "truccare" le regole sulle elezioni in Veneto e approvare il ballottaggio "per regalare la vittoria al Pd": il quotidiano che fu "di famiglia" Berlusconi oggi si schiera apertamente con la linea politica della Lega di Matteo Salvini, almeno fino al disgelo tra i due leader politici di centrodestra (che chissà se e quando arriverà mai).

Il Messaggero titola offrendo ampio spazio alle trattative Grecia-UE, a centropagina riporta le ultime novità sulla scuola e sull'assunzione delle decine di migliaia di docenti precari da anni in lista. Il focus sulla prima pagina del quotidiano edito dalla famiglia Caltagirone riguarda la dismissione del parco auto blu dello Stato: "I tagli vanno a rilento, sanzioni per i ministeri ritardatari".

Il Fatto Quotidiano del lunedì apre oggi con un titolo decisamente diverso rispetto a tutti gli altri: "Chi vuole fermare Papa Francesco?", con un bilancio dei due anni di pontificato di Bergoglio, le rivoluzioni compiute e quelle in atto ed il suo nuovo linguaggio evangelico verso i fedeli, con le ombre che sul Vaticano continuano ad aleggiare. In prima pagina sul quotidiano diretto da Marco Travaglio si richiama anche ad un'intervista ampia all'ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari.

Restando nelle redazioni romane, il quotidiano di piazza colonna Il Tempo torna sulla questione dell'eredità di Alleanza Nazionale (eredità non politica), con le accuse ed i veleni tra gli ex dirigenti in attesa dell'assemblea della Fondazione. E' rottura tra alemanniani e meloniani.

Prime pagine di oggi, lunedì 9 marzo 2015

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