Hearing Hands, la campagna pubblicitaria per non udenti diventa virale (IL VIDEO)

Un intero quartiere di Instanbul ha imparato il linguaggio dei segni per comunicare con Muharrem, giovane sordomuto, testimonial inconsapevole di una campagna pubblicitaria

Se si vuole fare centro nel mondo della comunicazione d'impresa oggi, bisogna saper fare brandend content. Ma bisogna saperlo fare bene, sfruttando questi elementi: una pubblicità originale,  fuori dai canoni classici dello spot. La potenza dei social media, in grado di rendere un prodotto - sempre se fatto bene - virale, cliccabile e in grado di attrarre consensi in tutto il mondo. Infine, ma non è di certo l'ultimo elemento, saper colpire al cuore o alla mente di chi si trova dall'altra parte dello schermo. Realizzare qualcosa di geniale che non lasci l'amaro in bocca, una volta terminata la visione, pensando che sia semplicemente "la solita trovata pubblicitaria".

La premessa è d'obbligo per spiegare il video, che da qualche giorno sta girando sul Web, di Muharrem, un ragazzo sordomuto di Instanbul . Un handicap, quello di Muharrem, che lo taglia completamente fuori dalla società, impedendogli - o quantomeno limitandogli il numero di contatti - di relazionarsi con gli altri, con il mondo che lo circonda che non conosce il suo linguaggio.

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Partendo da un problema reale, Samsung ha creato Duyan Eller, il suo nuovo servizio assistenza pensato per non udenti e per persone con problemi di udito. E lo ha fatto lanciando questa imponente iniziativa, grazie a Leo Burnett - una delle agenzie pubblicitarie più importanti al mondo - dal titolo "Hearing Heads".

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Non una pubblicità, ma un'esperienza di vita nuova e insolita in cui Muharrem è il protagonista inconsapevole.
Per rendere unica quest'esperienza, un intero quartiere di Instambul ha imparato il linguaggio dei segni per poter comunicare con il ragazzo in una delle sue giornate tipo. Dal fornaio, al mercato, in giro in taxi, tutti sono stati in grado di comunicare con lui, abbattendo le barriere che lo dividevano dal resto del mondo.
Il tutto è stato ripreso e montato in un video dove alla fine viene spiegato al ragazzo di essere testimonial inconsapevole di questo nuovo servizio di video call center "perchè un mondo senza ostacoli è anche il nostro sogno". Ma chi sta guardando il video, a quel punto, è già con le lacrime agli occhi.

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