Spagna, oggi l'interrogatorio degli otto presunti jihadisti

Oggi la Corte spagnola interrogherà i presunti jihadisti arrestati.

15 marzo - Secondo quanto riporta il sito di RaiNews saranno interrogati oggi dalla Corte nazionale spagnola gli 8 arrestati per terrorismo, presunti membri di una cellula jihadista fermati dalla Polizia iberica in un blitz il 13 marzo scorso a Barcellona, Girona, Ciudad Real e Avila.

Gli otto, sei uomini e due donne di cittadinanza spagnola, anche se cinque di loro sarebbero di origine marocchina, secondo gli inquirenti farebbero parte di una "cellula autonoma delocalizzata" e stavano pianificando attentati e reclutando combattenti da inviare in Siria e in Iraq.

Stando a quanto riferiscono le autorità di Madrid sarebbero in tutto 21 i presunti miliziani jihadisti arrestati in Spagna dall'inizio dell'anno.

Spagna, Otto presunti jihadisti arrestati. "Esortavano a compiere attentati"

spagna terroristi

In Spagna, nelle prime ore dell'alba, sono scattati una raffica di arresti e perquisizioni. Otto persone sospettate di far parte di una filiera jihadista, legata all'Isis, sono finite in manette in un'operazione messa in atto dall'anti-terrorismo in diverse località del paese.

Secondo una nota diffusa dal ministero dell'Interno iberico, "i sospetti esortavano a compiere atti terroristici in Spagna sulla falsariga di quanto avvenuto in altri paesi" e a "selezionare i candidati (alla jihad ndr.) per inviarli in Siria e in Iraq". Sempre secondo il ministero, numerose perquisizioni sono state effettuate nelle province di Barcellona, Ciudad Real (200 chilometri a Sud di Madrid) e ad Avila (100 chilometri a Nord-ovest di Madrid).

L'operazione si inserisce in quadro più vasto. Era incominciata il 10 marzo scorso a Ceuta, enclave spagnola in territorio del Marocco. Qui la polizia aveva fermato due persone, una di nazionalità marocchina l'altra di nazionalità iberica. Il titolare del dicastero degli Interni, Jorge Fernandez Díaz, aveva specificato a riguardo che l'intervento si era reso necessario e immediato perché i due arrestati erano "già radicalizzati e indottrinati in maniera tale da essere perfettamente preparati a compiere attentati in qualsiasi momento".

Non si ferma così l'azione preventiva del governo spagnolo, che ha innalzato le misure di sicurezza dopo l'attentato a Charlie Hebdo a Parigi. Già nel gennaio scorso quattro persone appartenenti ad una stessa cellula terrorista erano state arrestate nel paese.

Secondo le autorità spagnole bisogna tenere attentamente sotto controllo il fenomeno dei foreign fighters, ovvero quei cittadini di Sati europei (in questo caso spagnoli) che si arruolano nelle fila dello Stato Islamico e volano in Siria e in Iraq per combattere assieme agli estremisti. Ma che allo stesso tempo acquisiscono le competenze necessarie per organizzare attentati interni.

In Spagna, i foreign fighters sarebbero già un centinaio, mentre in Europa se ne conterebbero circa 3mila.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO