Costa Rica: erutta il vulcano Turrialba, è emergenza

Prosegue l'eruzione del vulcano Turrialba in Costa Rica: chiuso l'aeroporto, ceneri sulla capitale.

E' scattata l'emergenza in Costa Rica per le eruzioni del vulcano Turrialba. E' stato chiuso l'aeroporto di Juan Santamaria, con oltre 100 voli cancellati e 7 mila passeggeri bloccati a terra. La capitale San José, che si trova a 70 chilometri dal vulcano, ha modificato il suo aspetto (a causa della cenere e del gas). Il presidente della Repubblica, Luis Guillermo Solis, ha deciso di rimandare temporaneamente il viaggio in programma questa settimana in Europa (Spagna, Francia e Italia le tre tappe).

Turrialba si è risvegliato all'improvviso giovedì scorso, le eruzioni sono le più intense degli ultimi 20 anni. E' stata evacuata la zona circostante il cratere. Anche a ottobre c'era stata un'eruzione da parte del vulcano, dopo un silenzio durato quasi 150 anni (dal 1863). Il Turrialba è alto 3.340 metri ed è considerato il secondo vulcano più grande del Paese (Irazù misura 3.432 metri).

E' una delle più importanti attrazioni turistiche della Costa Rica, ma attualmente tutte le strade di accesso sono chiuse. Anche molte scuole hanno deciso di lasciare a casa gli studenti in via precauzionale e nella zona del vulcano. Il pennacchio di fumo e di cenere ha raggiunto il chilometro di altezza. E proprio la cenere è il nemico principale negli aeroporti, oltre alla scarsa visibilità.

Un portavoce dello scalo principale del Paese ha fatto sapere che la cenere che si è depositata sulle passerelle può essere particolarmente pericolosa. Giovedì scorso, appena cominciata l'eruzione, l'aeroporto era stato chiuso una prima volta, ma venerdì era stato poi riaperto. Ora è di nuovo off limits, con ovvi disagi per tutti i passeggeri e i turisti.

Turrialba

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