Brasile: muore a festa universitaria, troppa vodka

Un ragazzo di 23 anni è morto in Brasile durante una festa universitaria. Aveva partecipato a una sfida a chi beveva più vodka.

Un presagio? Il messaggio sul suo profilo Facebook: "Meglio morire di vodka che di noia". Ed è morto proprio così Humberto Moura Fonseca, 23 anni, brasiliano, dopo una serata a base di alcol durante una festa universitaria. Ha accettato la sfida di altri partecipanti al party dell'Università Julio de Mesquita, a Bauru: vediamo chi riesce a bere più vodka.

Bisognava ingurgitare 25 "shottini" di vodka in meno di 60 secondi. Humberto, dopo aver mandato giù l'ultimo bicchiere, è svenuto. Gli amici hanno chiamato l'ambulanza, ma la corsa disperata in ospedale è stata inutile. Altri sei ragazzi che avevano partecipato alla sfida hanno avuto un collasso. "Avevano un avvelenamento da alcol e sono ancora in stato critico, in particolare tre di loro sono ricoverati in terapia intensiva".

Un amico della vittima, Rodrigo Pancetti, ha raccontato: "Ci stavamo divertendo quando a qualcuno è venuta l'idea della sfida alcolica. Io avevo già bevuto troppo e non sarei stato in grado nemmeno di berne cinque, figuriamoci 25. Humberto si è lanciato". Troppo, fino a morire. Come aveva anticipato su Facebook, riprendendo una citazione del poeta russo Vladimir Majakovskij.

La polizia brasiliana ha aperto un'indagine. "Due studenti del quarto anno di università sono stati arrestati per aver organizzato l'evento senza licenza e per aver potenzialmente causato la morte del ragazzo" ha detto un portavoce delle forze dell'ordine. L'università, da parte sua, ha ricordato che è severamente vietato bere alcolici al suo interno. Un avviso che nessuno ha seguito alla festa.

Humberto

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