Argentina, scoperto un rifugio nazista nella giungla

Fra gli anni Trenta e Quaranta del secolo scorso, i nazisti edificarono alcuni rifugi da utilizzare in caso di disfatta da parte del regime

Sulla diaspora nazista in Argentina sono stati scritti fiumi di parole e girati numerosi film e anche la storia riportata in questi giorni da alcuni organi di informazione di Buenos Aires ha molto di romanzesco e di cinematografico. In una foresta nel nord del Paese, al confine con il Paraguay è stato scoperto quello che sembra essere un rifugio nazista: si tratta di tre edifici in pietra, parzialmente crollati ed erosi dalla vegetazione, all’interno del parco provinciale di Teyu Cuare.

A scoprire il rifugio nazista è stata un’équipe di archeologi dell’università di Buenos Aires capeggiata da Daniel Schavezlon. All’interno di questi edifici diroccati sono stati trovati alcuni oggetti tedeschi databili fra il 1938 e il 1944, alcune porcellane tedesche e alcune iscrizioni inneggianti al nazismo.

Non abbiamo alcuna spiegazione sul perché qualcuno abbia costruito queste strutture in un luogo che era assolutamente inaccessibile all’epoca, isolato dalle comunità locali e con materiali che non appartengono alla tradizione architetturale della regione,

ha dichiarato Schavelzon che ha spiegato come tutto lasci pensare a un progetto sviluppato dai nazisti per garantire ai vertici del regime la possibilità di rifugiarsi in luoghi sicuri del Sudamerica in caso di disfatta. Il ricercatore ha spiegato che le ricerche non sono ancora terminate e che è verosimile credere che oltre che nella giungla, i rifugi siano stati costruiti anche nel deserto, sulle montagne e sulle falesie, in luoghi difficilmente accessibili.

Il luogo scoperto dagli archeologi argentini avrebbe consentito ai gerarchi nazisti latitanti di raggiungere il Paraguay in meno di dieci minuti e si trovava in un luogo appartato e facilmente difendibile. Il rifugio non fu utilizzato poiché i tedeschi in fuga dopo la conclusione della Seconda Guerra Mondiale e la disfatta nazista furono accolti apertamente in Argentina e autorizzati a viverci senza nascondersi, grazie al placet del generale Juan Peron e della chiesa cattolica. Fra di loro il più noto fu il dottor Josef Mengele che transitò dall’Argentina prima di rifugiarsi in Paraguay nel 1960 e morire in Brasile, a San Paulo, nel 1979.

Germany Arise

Via | Clarin

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO