Microchip nelle scarpe, scioperano gli operai di Fincantieri Spezia

Sciopero a sorpresa dei lavoratori dello stabilimento Fincantieri del Muggiano per protestare contro il contratto integrativo in corso di discussione e per la situazione del bacino di carenaggio che il consorzio guidato dalla Provincia vorrebbe vendere

Altro che badge. Agli operai dello stabilimento Fincantieri del Muggiano è arrivata la nuova frontiera del controllo sul posto del lavoro: un microchip nelle scarpe.

E' per questo motivo, e anche per dire no al contratto integrativo e all'ipotesi di vendita del bacino di carenaggio - che il consorzio guidato dalla Provincia vorrebbe vendere - che i lavoratori del Muggiano alla Spezia stamattina hanno scioperato a sorpresa. Uscendo dal cantiere per oltre un'ora e bloccando la strada provinciale La Spezia -Lerici, proprio di fronte allo stabilimento.


 

"Ci vogliono fare lavorare gratis mezz'ora ogni giorno e vogliono metterci un microchip nelle scarpe da lavoro" hanno detto i lavoratori ai giornalisti presenti sul presidio. Un presidio appoggiato da Fiom, Fim e Uilm, a sostegno dei lavoratori che dopo una lunga assemblea hanno dato mandato al sindaco di non sottoscrivere il contratto integrativo.
Da giorni sono in agitazione e sciopero anche i lavoratori degli stabilimenti Fincantieri di Riva Trigoso, che fanno un'ora di sciopero ogni turno e presidiano la portineria bloccando il transito delle merci.

Questa la nota della Fiom Ggil:

"In tutti i cantieri italiani di Fincantieri si stanno svolgendo assemblee, scioperi e cortei, con altre iniziative già in programma. Una mobilitazione tesa a sostenere la piattaforma integrativa e respingere le assurde pretese dell'azienda. Tutto ciò non può che rafforzare la delegazione sindacale che tornerà al tavolo negoziale il 13 aprile prossimo. Da tutte le assemblee, quasi ovunque, senza distinzione di appartenenza, cresce la domanda di non mediare sulle posizioni aziendali giudicate irricevibili, ma di avere come punto di riferimento la piattaforma rivendicativa. I lavoratori, tra l'altro, pongono ovunque, con determinazione, il tema della democrazia, chiedendo che qualsiasi accordo, unitario o no, sia portato in assemblea, discusso con Fim, Fiom e Uilm, e poi sottoposto al voto segreto dai lavoratori di tutti i cantieri, vincolando tutto il sindacato al risultato della consultazione."

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