Nigeria, Boko Haram rapisce oltre 400 fra donne e bimbi

Cinquecento persone sono state sequestrate dalle milizie a Damasak: una cinquantina sono state uccise, fra le 400 e le 500 sono state rapite, principalmente bambini e giovani donne

Non si ferma l’offensiva di Boko Haram nel nord della Nigeria. I miliziani jihadisti hanno compiuto un’incursione a Damasak catturando circa 400 persone fra donne e bambini. Dopo aver preso in ostaggio la popolazione più vulnerabile della città della Nigeria settentrionale, la località è stata abbandonata. Le testimonianze di quanto avvenuto quest’oggi sono agghiaccianti: le milizie di Boko Haram hanno sequestrato 506 persone fra bambini e giovani donne e ne hanno uccise una cinquantina prima di lasciare la città.

Il colonnello Toumba Mohamed che guida il contingente composto da militari nigeriani e del Ciad ha riferito che il numero delle persone sequestrate è compreso fra le 400 e le 500 unità.

Negli scorsi giorni in una fossa comune della stessa città di Damasak erano stati trovati i corpi di almeno 100 persone, molte delle quali decapitate. Decine di donne di Bama sono state uccise dai loro mariti prima della battaglia, questo per evitare che, in caso di sconfitta, le loro mogli fossero date in sposa ad altri “miscredenti”.

Il sequestro di quest’oggi rischia di alzare la tensione in vista delle elezioni presidenziali previste per sabato 28 marzo. Le elezioni avrebbero dovuto svolgersi il 14 febbraio ma sono state rinviate per motivi di sicurezza a causa dell’avanzata dei gruppi jihadisti nel nord del Paese. Nelle ultime cinque settimane lo scenario è cambiato: l’esercito governativo è riuscito a guadagnare terreno grazie alla controffensiva coordinata con Camerun e Ciad. Il contrasto al terrorismo jihadista sarà uno degli aghi della bilancia nelle elezioni che vedranno contrapposto il presidente Goodluck Jonathan e l'ex generale Muhammadu Buhari.

CHAD-NIGERIA-UNREST

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