Cile: alluvione nel Nord, già 7 morti

Sette morti e 19 dispersi per l'alluvione che si sta abbattendo sul Nord del Cile. In 40 mila senza energia e acqua potabile da martedì scorso.

Due giorni di piogge fortissime hanno causato un'alluvione nel Nord del Cile. Il bilancio parla di sette morti, ma ci sono pure 19 dispersi. Lo ha comunicato il governo. Le piogge si sono abbattute su zone solitamente sottoposte a dure siccità e sono le più forti degli ultimi 80 anni secondo gli esperti meteorologi cileni.

I fiumi sono esondati, allagando strade e città. Ferme le miniere, su cui si poggia gran parte dell'economia del Paese. Numerosi elicotteri militari hanno consegnato aiuti ed evacuato persone da tre villaggi che risultano isolati nella regione desertica di Atacama. Nella città di Copiapo, il fiume ha rotto gli argini e migliaia di persone sono rimaste senza elettricità e acqua potabile.

Altra situazione di estrema criticità nella città di Chanaral. Le forti piogge sono cominciate martedì, causando diversi black out e disagi ai trasporti. Secondo le fonti locali, attualmente 38 mila sono le persone senza energia elettrica e oltre 48 mila quelle che non possono disporre dell'acqua potabile. Le previsioni, purtroppo, parlano di altre piogge in arrivo. Un abitante della zona dice: "Purtroppo, abbiamo perso tutto, non si è salvato nulla. Aspettiamo che si ritirino le acque e scenda il livello del fango per vedere se riusciamo a recuperare qualcosa".

A Copiapò, per seguire l’emergenza, è arrivato anche il presidente Michelle Bachelet. Nel Cile meridionale, invece, tutta un'altra emergenza: qui, infatti si sta verificando una delle peggiori fasi siccitose della storia, con gravi incendi.

Cile alluvione

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