Pakistan, droni Usa uccidono due leader di Al Qaeda nel Subcontinente Indiano

Ahmad Farooq e Qari Imran, due leader di Al Qaeda nel Subcontinente Indiano, sono stati uccisi durante raid compiuti da droni statunitensi nel Waziristan settentrionale pakistano

Due alti responsabili di Al Qaeda nel Subcontinente Indiano, Ahmad Farooq e Qari Imran, sono stati uccisi nel corso di raid compiuti da droni statunitensi nel Waziristan settentrionale pachistano. È stato lo stesso portavoce del gruppo, Osama Mahmood, ad annunciarlo con un audio inviato alla stampa. La registrazione dura 43 minuti e precisa che i Predator Usa hanno ucciso 50 militanti della cellula di Al Qaeda operante in Pakistan, India, Bangladesh e Myanmar.

L’organizzazione è stata creata nel settembre 2014 e la morte dei due leader rappresenta una perdita importante per questa cellula che avrebbe dovuto estendere al subcontinente indiano la rete di al Zawahiri. Nel documento audio viene spiegato che Imran è morto durante un’operazione effettuata lo scorso 5 gennaio, mentre in un secondo tempo è stato ucciso Farooq, il cui vero nome era Raja Suleman che si era laureato presso l'Università Internazionale Islamica di Islamabad.

Nel documento audio il portavoce di Al Qaeda nel Subcontinente Indiano si è scagliato contro il comportamento dell’esercito pakistano nel nord del Waziristan: l’esercito pakistano fornisce agli Stati Uniti le informazioni con le quali i droni e i jet colpiscono gli obiettivi militari.

Una guerra da remoto a senso unico e non prova di effetti collaterali, come dimostrano numerosi rapporti di associazioni umanitarie e di giornalismo investigativo: dal 2004, secondo New America Foundation's International Security Program, gli Stati Uniti hanno effettuato circa 400 presunti attacchi con droni nel solo Pakistan.

Drones Opperated At Holloman Air Force Base

Via | Al Arabiya

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