L'Iran sospende i viaggi alla Mecca dopo il caso dei pellegrini violentati

Ali Jannati: "La dignità degli iraniani è stata ferita. Ed è l’opinione pubblica a premere"

INDIA-RELIGION-ISLAM-EID

Ali Jannati, il ministro della cultura dell'Iran, ha annunciato in televisione che tutti i voli in programma dalla Repubblica Islamica verso l'Arabia Saudita sono stati annullati. In sostanza, ed è questa la notizia sorprendente, ai cittadini iraniani sarà di fatto vietato di recarsi alla Mecca, il luogo sacro per eccellenza dell'islam.

Non è ancora chiaro se il divieto riguarderà solo l’ umra , il pellegrinaggio facoltativo, o anche l'hajj, il pellegrinaggio che tutti gli islamici devono compiere una volta nella vita. Per il momento, la decisione è stata giustificata per motivazioni di sicurezza e di orgoglio nazionale; ed è maturata dopo che due adolescenti iraniani hanno denunciato di essere stati stuprati nell'aeroporto di Gedda. A tale proposito, il ministro ha dichiarato: "I voli riprenderanno solo quando i responsabili saranno puniti. Il governo di Riad ha assicurato d’averli già arrestati, promettendo che li condannerà a morte. In realtà, non ha fatto nulla. La dignità degli iraniani è stata ferita. Ed è l’opinione pubblica a premere".

Ma le cose stanno proprio così? Molto probabilmente il divieto di Teheran ha un carattere principalmente politico, tanto più che Ali Jannati ha spiegato la scelta in inglese. In ballo come è noto c'è la guerra in Yemen, dove la Repubblica islamica finanzia i ribelli Houthi. Inoltre, tra Arabia Saudita e Iran la tensione va crescendo di giorno in giorno: la revoca delle sanzioni sul nucleare e la concorrenza sul mercato del petrolio hanno messo in allarme il governo di Riyad. Senza contare che in pochi anni la monarchia del Golfo si è vista circondata da altri due Stati finiti nelle mani degli sciiti: Iraq e Siria.

Staremo a vedere quanto sarà il cogente il divieto, ma per parte nostra non siamo convinti che avrà un'estensione temporale così importante. I cittadini iraniani, seppur trattati alla stregua di infedeli in Arabia Saudita, difficilemente accetteranno di non recarsi sui luoghi del Profeta. In ogni caso, nel breve periodo il danno economico che potrebbe essere causato alla monarchia del Golfo non sarebbe da poco: circa 500mila fedeli l'anno partono dall'Iran diretti alla Mecca.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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