Sbarchi a Palermo, rissa tra migranti per religione: arrestato lo scafista

Nove cristiani sono stati gettati in mare. Arrestati 15 musulmani accusati di omicidio plurimo.

Giovedì 23 aprile 2015 - Ad Arezzo è stato fermato un cittadino extracomunitario di 26 anni, Cheikho Shea, sospettato di essere lo scafista della traversata della scorsa settimana durante la quale alcuni passeggeri di fede musulmana uccisero altri passeggeri cristiani gettandoli in mare. Lo scafista è stato individuato in un centro di accoglienza di Arezzo e arrestato dalla polizia del luogo su segnalazione dei colleghi di Palermo.

Arrestati 15 migranti dopo rissa per motivi religiosi


Giovedì 16 aprile 2015

19:18 - Sembra ormai accertato che le vittime, annegate dopo la rissa su un gommone, siano dodici e non nove come era stato detto in un primo momento, anche se il bilancio non è stato ancora confermato.

Rissa su un gommone tra musulmani e cristiani


Al porto di Palermo sono arrivati stamane un centinaio di migranti che erano a bordo di un gommone sul quale c'è stata una violenta rissa, a quanto pare per motivi religiosi, che si è conclusa tragicamente con nove persone gettate in acqua. Al momento dello sbarco alcuni dei migranti hanno indicato 15 persone che sarebbero responsabili dell'uccisione dei loro compagni di viaggio. I morti sarebbero tutti cristiani, mentre gli arrestati sono di religione musulmana, provenienti dal Mali, la Guinea e soprattutto la Costa d'Avorio.

I 15 arrestati, tra i quali c'è anche un minore di 17 anni, sono stati portati al carcere Pagliarelli. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, il barcone navigava dalla Sicilia alla Libia. Le indagini proseguiranno sotto la guida del procuratore aggiunto Maurizio Scalia che cercherà di capire qual è stata la dinamica della rissa e se è vero che è scoppiata per motivi legati alle differenze religiose tra i due gruppi.

Intanto oggi in totale sono 586 i profughi sbarcati dopo essere stati salvati da una nave della Marina militare "Comandante Foscari" che li ha portati a Trapani. Erano su tre diversi barconi e tra di loro c'erano anche 79 donne, tra le quali dieci incinte, e 58 bambini, di cui cinque neonati. I Paesi di provenienza sono Senegal, Gambia, Nigeria e Costa d'Avorio. Un centinaio saranno portati nel Cie di Trapani, mentre per gli altri non si conosce ancora la destinazione.

Dal 10 aprile a oggi sono diecimila i migranti soccorsi nel Mediterraneo e l'Italia sta chiedendo un maggiore sostegno all'Unione Europea perché non sa più come far fronte ai continui sbarchi.

Rissa tra migranti, uccisi 9 cristiani

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