Terremoto in Nepal: rintracciati tutti gli italiani. 7.904 morti e 14.365 feriti

Le ultime notizie sul terremoto in Nepal.

9 maggio 2015 - Il ministero dell’Interno nepalese ha aggiornato il già pesantissimo bilancio del sistema che ha dilaniato il Paese il 25 aprile scorso. Il numero delle vittime, ad oggi, è salito a 7.904. Il comunicato precisa anche che il distretto più colpito è stato quello di Sindhupalchwok (3.057 vittime), seguita da Kathmandu (1.215 morti).

5 maggio - La Farnesina ha individuato in queste ore anche gli ultimi italiani segnalati e non ancora rintracciati. Sono invece tornare in Italia ieri le salme di Oskar Piazza e Gigliola Mancinelli, mentre continuano le ricerche dei corpi di Marco Pojer e Renzo Benedetti. Il personale dell'unità di crisi e della Protezione civile sono in partenza per il Nepal per coordinare le ricerche.

4 maggio - ore 19.24 - Due repliche del sisma del 25 aprile di magnitudo superiore a 4 gradi Richter sono state registrate in Nepal nelle prime ore della giornata. Lo ha reso noto oggi il Centro sismologico mediterraneo europeo (Esmc). La prima scossa, di magnitudo 4,1 è stata registrata dai sismografi alle 3:23 locali con epicentro a 53 chilometri ad est di Kathmandu. La seconda, invece, è avvenuta alle 7 locali. La magnitudo è stata di 4,3 e l'epicentro è stato localizzato a 68 chilometri ad est della capitale. In entrambi i casi non si segnalano danni gravi o vittime.

Lunedì 4 maggio 2015, 10.50 - Dal Nepal arrivano altre storie di salvataggi ad oltre una settimana dal sisma: un uomo di 60 anni e una donna di 23 sono stati estratti vivi nei villaggi di Sirdibas e Chhekampar. Si tratta di un facchino ed una suora trasportati in ospedale; la donna ha gravi problemi di respirazione.

Il bilancio ufficiale vede ad oggi 7.365 morti e 14.365 feriti.

Terremoto in Nepal: uomo di 101 anni estratto vivo dalle macerie dopo una settimana


Domenica 3 maggio 2015

ore 18.12 - La polizia nepalese ha tratto in salvo dalle macerie un uomo di 101 anni, una settimana dopo il terremoto che ha colpito il suo paese. L’uomo che si trovava a Nuwakot, a nord ovest della capitale Kathmandu, si trova in condizioni stabili e la polizia non riesce a comprendere come abbia potuto sopravvivere per sette giorni, in simili condizioni e a quell’età. Intanto il bilancio ufficiale delle vittime è salito a 7250, mentre i feriti finora documentati sono 14122.

Domenica 3 maggio 2015 - Le autorità dell'aeroporto internazionale Tribhuvan (Tia) di Kathmandu hanno deciso la restrizione all'atterraggio di aerei da trasporto pesanti con carichi di aiuti umanitari, a causa di allarmanti crepe apparse sull'unica pista dello scalo, costruita 50 anni fa. Intanto 51 corpi sono stati recuperati a Langtang, il villaggio sepolto da una valanga: sei di loro erano turisti stranieri. Secondo l'ultimo bilancio ufficiale, il sisma ha causato 7.040 morti e 14.123 feriti.

18.30 - Il ministero dell'Interno a Katmandu ha aggiornato ancora il triste bilancio del terremoto in Nepal. In una comunicazione, un responsabile ministeriale riferisce che il numero delle vittime è arrivato a 7.040, di cui 54 stranieri.

Sabato 2 maggio 2015 - Nuovo bilancio dei morti a causa del sisma in Nepal: il governo di Kathmandu ha comunicato che finora le vittime accertate sono 6.621 e 14.023 i feriti e ha aggiunto che ormai non ci sono più speranze di trovare altri sopravvissuti, le ultime persone estratte ancora vive dalle macerie sono state trovate giovedì, più di 48 ore fa.

Venerdì 1° maggio, ore 10:54 - Sale ancora il bilancio delle vittime del terremoto in Nepal: secondo le ultime notizie fornite dal National Emergency Centre nepalese è di 6204 morti e 13.924 feriti, ma Gaurav Rana, capo dell’esercito nepalese, ha dichiarato alla rete americana Nbc che molte regioni sono ancora isolate e che il bilancio potrebbe salire fino a 15mila vittime.

Intanto si fa anche un primo bilancio economico: per ricostruire case, ospedali, uffici governativi e gli edifici storici devastati dal terremoto occorrerebbero due miliardi di dollari.

15:50 - Su YouTube sono stati da poco pubblicati dei video girati da telecamere fisse, probabilmente di sorveglianza, che immortalano il momento del terremoto a Kathmandu.

Nei filmati si vedono scene di normale vita cittadina, persone che si muovono tranquillamente a piedi o a bordo di autoveicoli e motoveicoli, poi arriva la scossa che fa crollare i monumenti e fa tremare i fili della corrente elettrica

In questo secondo video girato vicino a un supermercato a un certo punto si vede cadere una piccola costruzione che è fuori dall'inquadratura, per questo non si capisce bene che cosa sia, ma entra nell'immagine proprio al momento del crollo e alza una grande nuvola di polvere, mentre le persone rimaste in piedi si precipitano ad aiutare quelle che sono state colpite dalle pietre.

11:03 - Il centro nepalese di gestione delle emergenze ha comunicato che altre due persone sono state estratte vive dalle macerie, si tratta di due donne che si trovavano una a Dadhikot, un quartiere della capitale Kathmandu, e l'atra a Bhaktapur, una località vicina. Intanto sono stati soccorsi almeno 150 escursionisti che erano rimasti intrappolati nel circuito di trekking della valle di Langtang, a Nord della Capitale, tra di loro circa 50 stranieri.

8:45 - Un sopravvissuto è stato estratto vivo dalle macerie a cinque giorni dal sisma. I soccorritori continuano le operazioni di recupero dei corpi, ma fortunatamente ogni tanto hanno anche qualche piacevole sorpresa, nonostante le speranze di trovare altra gente viva siano ormai ridotte al lumicino.

Intanto il governo del Nepal ha dichiarato lo stato di crisi nei dodici distretti della valle di Kathmandu che sono stati maggiormente colpiti dal terremoto, come ha annunciato il ministro dell'Informazione Rijal ieri, durante un incontro con i giornalisti. Le autorità locali sono dunque ora autorizzate a confiscare proprietà private, medicine, cibo, indumenti o macchinari per aiutare i terremotati. Ieri ci sono state delle proteste da parte degli abitanti di Kathmandu per la lentezza del governo nella gestione dell'emergenza.

Giovedì 30 aprile 2015, ore 7:30 - Secondo quanto riferiscono le autorità del Nepal, il bilancio ufficiale delle vittime del terremoto sale a 5.489 morti accertati.

Il governo del Nepal: "Temiamo 10mila morti"


Mercoledì 29 aprile 2015

20.27 - La Farnesina ha precisato oggi che il numero degli italiani ancora irreperibili in Nepal è sceso a tre e che il lavoro per il rimpatrio di tutti i nostri connazionali prosegue senza sosta.

Il primo gruppo dovrebbe rientrare in Italia già domani a bordo di un volo commerciale, mentre altri due voli con a bordo cittadini italiani partiranno domani da Kathmandu e arriveranno a Roma e Milano dopo aver fatto scalo ad Abu Dhabi.

14.55 - La Farnesina comunica che scende a 5 il numero degli italiani ancora da rintracciare: "la ricerca dei connazionali da parte dell'Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri è proseguita senza sosta, consentendo in queste ultime ore di riprendere i contatti con 5 italiani che risultavano non rintracciabili. Al momento scende quindi a 5 Il numero degli italiani che la Farnesina sta ancora cercando di contattare".

29 aprile 2015 - Continua la corsa contro il tempo in Nepal per portare aiuti e rifornimenti ai villaggi più remoti nella valle di Kathmandu, epicentro del terremoto. L’ONU ha confermato che gli aiuti hanno finalmente raggiunto le aree di Dhading e Gorkha, mentre sempre più cittadini stanno lasciando la capitale, terrorizzati da possibili nuovi scosse che rischiano di aggravare ulteriormente la già tragica situazione.

Il governo locale sta fornendo proprio in queste ore trasporti gratuiti da Kathmandu alle aree più rurali e sta impiegando anche gli scuolabus ora inutilizzati - le scuole sono ancora chiuse in tutto il Paese - mentre le autorità locali stanno piantonando le principali stazioni degli autobus per garantire il regolare svolgimento delle partenze. I residenti, infatti, sono ansiosi di partire e fuggire dalla città, si riunirsi con le proprie famiglie, e questo rischia di provocare situazioni di panico.

Le operazioni di soccorso, intanto, sono riprese in tutto il Paese nonostante il maltempo che ha reso quasi impossibile raggiungere i piccoli villaggi remoti.

Il bilancio continua a salire. Secondo il Times Of India i morti sarebbero 5.057, mentre il numero dei feriti avrebbe superato gli 11 mila. Gravissimo anche il bilancio dei profughi interni, si parla di oltre 450 mila persone.

17.59 - La Farnesina ha comunicato che gli italiani irreperibili non sono più 39, ma solamente 10.

14.00 - Dal ministro degli esteri Gentiloni un aggiornamento sugli italiani: 39 connazionali risultano irreperibili, ma non dispersi. Sono invece 347 gli italiani rintracciati. Al momento, le vittime del nostro paese sono quattro.

09.31 - Altri 18 italiani sono stati ritrovati tra ieri notte e questa mattina, a farlo sapere è il responsabile dell'unità di crisi della Farnesina.

28 aprile - Il bilancio ufficiale del terremoto in Nepal è salito a 4.400, secondo quanto riferito dallo stesso governo. I feriti, invece, sono più di ottomila. La notizia più tragica è però come il bilancio non accenni a stabilizzarsi, tanto che fonti istituzionali fanno sapere di temere che alla fine la tragica conta dei morti possa fermarsi attorno a quota diecimila. Un milione sono i senzatetto e oltre sei milioni e mezzo le persone che soffrono gravissimi disagi a causa della scarsità di viveri, luce elettrica e carburante. Le province più colpite sono quelle di Sindhupalchowk, Kathmandu, Nuwakot, Dhading, Bhaktapur, Gorkha, Kavre, Lalitpur e Rasuwa.

27, aprile. 20.00 - Il ministero degli Esteri, come riportato dall'Ansa, afferma che 40 italiani sono attualmente irreperibili in Nepal.

La Farnesina rende noto che"risultano irreperibili circa 40 cittadini italiani mentre le segnalazioni pervenute all'Unità di Crisi nel corso delle ore successive di sabato hanno consentito di rintracciare sinora, oltre agli 8 inizialmente registrati, più di 300 connazionali non registrati".

17:58 - Sembra non fermarsi mai il tragico bilancio dei morti in seguito allo sciame sismico che sta colpendo dal 25 aprile il Nepal: secondo l'ultimo bilancio ufficiale i morti supererebbero le 4000 persone ma, spiega la Polizia nepalese, i numeri continuano ad essere aggiornati ovviamente al rialzo; non sono disponibili i dati di molti villaggi di montagna che i soccorritori faticano a raggiungere a due giorni dalla prima micidiale scossa-

Nel frattempo l'emittente panaraba AlJazeera e il quotidiano inglese The Guardian hanno realizzato due video con drone sull'area di Kathmandu, dai quali è possibile osservare dall'alto la devastazione del terremoto che ha colpito la capitale del Nepal:

La maggior parte di persone che ha perso la vita si trovava in Nepal, ma ci sono vittime anche in India (66), in Tibet (25) e in Cina (17). I numeri sono stati forniti da Rameshwor Dangal, che dirige la divisione emergenza del ministero dell'Interno del paese asiatico

16.45 - Secondo fonti di agenzia, è morta anche una speleologa italiana, travolta dalla valanga causata dal terremoto nepalese del 25 aprile. Sale così a quattro il numero delle vittime italiane.

16.14 - E' salito a tre il bilancio dei cittadini italiani rimasti uccisi in seguito alle drammatiche scosse di terremoto che dal 25 aprile scuotono il Nepal. Ai due alpinisti intenti a fare trekking nella Rolwaling Valley, che sono rimasti travolti da una frana, sarebbe stato rinvenuto anche il corpo di uno dei quattro speleologi, O.P., di cui inizialmente si erano perse le tracce.

Altri due si sono messi in contatto con la Farnesina per tranquillizzare sulle loro condizioni: resta quindi un mistero la sorte di un connazionale, anch'egli nella missione di speleologi: secondo il quotidiano laRepubblica anch'egli sarebbe stato ritrovato morto con il compagno O.P., ma al momento non è possibile confermare questa informazione.

Iolanda Mattevi, trentina di 52 anni, ha raccontato con l'amico Attilio Dantone (una guida alpina che gestisce un rifugio nella valle di Cembra) all'agenzia Ansa come sono miracolosamente sopravissuti a una slavina che sabato li ha travolti uccidendo i due amici R.B. e M.P. nel nord del Nepal:

"Ho sentito un boato dietro di me e poi ho visto una nube che scendeva spinta da un vento spaventoso. Mi sono messa a correre, ma sono stata investita da una pioggia di pietre e neve. [...] Renzo e Marco avevano fatto una deviazione per portare delle medicine a un'anziana nepalese che conoscevano e quindi ci avevano detto di continuare a camminare perché poi ci avrebbero raggiunti successivamente. [...] I nostri amici sono stati presi in pieno io invece ho trovato scampo sotto una roccia e così sono sopravvissuto".

13.15 - Pius Perumana, direttore della Caritas in Nepal, conferma che il numero delle vittime è destinato a salire. Ed ha fornito un dato che lascia attoniti: "Siamo oltre 3.000 morti, ma le stime considerando i distretti colpiti, potrebbero toccare 6.000 persone".

Secondo un nuovo bilancio del terremoto in Nepal, i feriti superano i 6.500 e migliaia sono gli sfollati e i senzatetto. Inoltre, si registrano almeno 45 scosse di magnitudo superiore a 4.5 e due oltre 6, dopo quella di sabato che ha toccato 7.8.

11:49 - E' confermata la notizia dei due italiani morti. Si tratta di due uomini che stavano facendo trekking nella Rolwaling Valley e sono rimasti travolti da una frana. I loro cadaveri sono stati recuperati, a quanto apprende l'agenzia Ansa. Gli altri due membri della spedizione sono una donna, rimasta ferita, e un uomo, illeso.

11:09 - Secondo una breaking news Ansa pubblicata pochissimi minuti fa, alcuni testimoni avrebbero rivelato che ci sarebbero due cittadini italiani morti in seguito al sisma. I due, la cui identità è ancora un'incognita, sarebbero stati ritrovati sotto una frana sul monte Everest: stavano facendo trekking a 3500 mt nella Rolwaling Valley.

Secondo quanto riferisce il Corriere della Sera invece sarebbe finita l'apprensione per la bergamasca Fiorella Fracassetti, come testimoniato dal padre che questa mattina ha potuto contattarla al telefono.

10:59 - Stando a quanto riferisce l'associazione Ev-K2-Cnr, che basa le informazioni su quanto riportato ieri dagli sherpa sulla conseguenze di un fenomeno diverso rispetto a quello delle due valanghe, sarebbe "impossibile" dire quante persone potrebbero essere state inghiottite dai ghiacci nei crepacci che si trovano in una delle zone più pericolose dell'Everest, quella che collega il campo base al Campo 1:

"Non riusciamo più a metterci in contatto con quattro speleologi italiani in Nepal dal giorno del terremoto [...] Non riusciamo più a sentirli dal momento del sisma sono Giuseppe Antonini, Gigliola Mancinelli e Oscar Piazza. Il quarto è Giovanni, ma il cognome devo verificarlo. [...] Non era la prima volta che andavano, sono persone altamente qualificate, ma in questo caso credo che conti la fortuna e non la capacità tecnica".

ha dichiarato all'AdnKronos il presidente del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico delle Marche Paola Riccio. Secondo quanto scrive L'Eco di Bergamo inoltre in Nepal sarebbe dispersa anche la bergamasca Fiorella Fracassetti, una copywriter di 39 anni. Il bilancio degli italiani dispersi sarebbe dunque di 5 persone e non 4 come scritto in precedenza.

Secondo quanto riferisce l'Ansa, che ha la corrispondente Maria Grazia Coggiola a Khatmandu giunta a poche ore dalla prima, tremenda, scossa, sarebbero decine di migliaia di sfollati che hanno passato la seconda notte all'addiaccio a Kathmandu e negli altri centri della vallata colpiti dal sisma di sabato; le autorità nepalesi non sono riuscite ad organizzare per ora la distribuzione di acqua, cibo e generi di prima necessità e molte famiglie si sono attrezzate con mezzi di fortuna, portando da casa tende, materassi e il necessario per cucinare.

27 aprile 2015, ore 8:42 - Secondo l'ultimo bilancio aggiornato tragicamente nella notte dalla polizia nepalese, i morti del violentissimo sciame sismico che sta continuando a colpire l'area asiatica del Nepal sarebbero oltre 3200 ed i feriti oltre 6500, anche se si teme che questi numeri siano inevitabilmente destinati ad aumentare, non si sa di quanto ancora.

Le Nazioni Unite stimano che il 40% del Paese sia stato colpito in vario modo dal sisma: la capitale Kathmandu è devastata e non si ha idea di quanto grave potrebbe essere ancora il bilancio dei danni e delle vittime. Una scossa di magnitudo 4,2 Richter ed epicentro a 42 chilometri ad ovest di Kathmandu è al momento l'ultima replica sismica, questa mattina all'alba, del terremoto: i dati sono del Centro sismologico mediterraneo europeo.

Secondo l'Emsc, alla prima scossa di magnitudo 7,9 sono seguite 45 repliche superiori a 4,5 Richter e tra queste sono state 15 le scosse di magnitudo superiore a 6,5. Il capitolo soccorsi è altrettanto drammatico, visto che le zone colpite dal sisma sono molto difficili da raggiungere a causa proprio dei danni causati dalle violenti e continue scosse: l'aeroporto di Khatmandu funziona a singhiozzo e viene aperto solo per l'arrivo di aiuti ed aerei eccezionali.

Cecilia Keizer, direttore di Oxfam in Nepal, ha detto:

"La comunicazione è attualmente difficile, le linee telefoniche non funzionano e la mancanza di elettricità non ci consente di ricaricare i cellulari. Non c'è acqua. Il numero delle vittime continua ad aumentare, molte vecchie case sono crollate, ma il sisma non ha risparmiato edifici più moderni. Vista la vicinanza all'epicentro, anche Pokhara deve essere stata seriamente colpita. Oxfam sta aiutando con distribuzione di acqua e cibo. La gente è in strada, molto spaventata perché la terra non ha smesso di tremare a causa delle scosse di assestamento".

Medici Senza Frontiere ha invece predisposto ed inviato 3.000 kit sanitari e di generi di primo soccorso, ma è corale la solidarietà da parte di molti governi ed organizzazioni da ogni parte del mondo. Continuano invece a non esserci aggiornamenti sulla sorte dei 4 speleologi italiani che risultano attualmente dispersi.

Terremoto in Nepal, oltre 2.500 morti e centinaia di dispersi

23.25 - Il momento in cui il campo base del monte Everest è stato travolto da una valanga dopo la potente scossa di ieri è stato ripreso in un video che è stato da poco pubblicato online. Immagini agghiaccianti che documentano la potenza e l’imponenza della valanga, in grado di spazzare via l’intero campo situato a 5,364 metri d’altezza sul versante sud dell’Everest.

La valanga oggetto del video ha provocato la morte di almeno 18 persone, mentre molte altre risultano ancora disperse.

20.00 - Il bilancio, ancora assolutamente provvisorio, ha toccato quota 2.500 morti e il numero è tristemente destinato a salire ancora. Col passare delle ore è sempre più difficile che le persone rimaste intrappolate sotto le macerie riescano a sopravvivere ed è proprio per questo che i soccorsi sono più attivi che mai, giunti da ogni parte del Mondo per aiutare in queste ore così critiche.

Duecento persone, intanto, risultano ancora disperse sul monte Everest come conseguenza delle due valanghe che hanno travolto il campo base e i campi 1 e 2.

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Here is a video of the avalanche

Posted by Use The World on Sunday, April 26, 2015

16.40 - Scende a quattro il numero dei cittadini italiani che al momento risultano dispersi in Nepal. I due fratelli di Firenze, Daniel e Elia Lituani, sono stati rintracciati oggi pomeriggio. Lo ha riferito il padre: “Ha telefonato la ragazza di mio figlio: stanno tutti bene”.

15.40 - Il bilancio è salito ancora - 2.263 morti e più di 5.580 feriti - ma le operazioni di soccorso hanno ricevuto da qualche ora nuova linfa vitale dalla riapertura dell’aeroporto internazionale Tribhuvan di Kathmandu, uno scalo fondamentale per i voli internazionali che trasportano aiuti.

Intanto per alcune famiglie italiane queste continuano ad essere ore molto dure. Oltre ai due fratelli fiorentini che non danno notizie da qualche giorno, altri quattro cittadini italiani risultano al momento dispersi. Si tratta di quattro speleologi del Soccorso alpino che si trovavano in spedizione nel villaggio di Langtang, travolto poche ore fa da una valanga.

I quattro, lo rende noto l’ANSA, risultano irreperibili da ieri sera.

Forte terremoto in Nepal
Forte terremoto in Nepal
Forte terremoto in Nepal
Forte terremoto in Nepal
Forte terremoto in Nepal
Forte terremoto in Nepal
Forte terremoto in Nepal
Forte terremoto in Nepal

13.00 - Si aggrava ancora il bilancio della tragedia che ha colpito il Nepal poche ore fa. Le ultime stime parlano di 2.152 morti e più di 5 mila persone rimaste ferite. Il governo locale, decretando lo stato di calamità nazionale, ha annunciato che tutte le scuole del Paese resteranno chiuse per una settimana.

Intanto l’ANSA scrive che due cittadini italiani, due fratelli fiorentini di 25 e 22 anni, risultano dispersi. A comunicarlo all’agenzia è stata la madre dei due ragazzi, partiti per il Nepal due settimane fa. L’ultima loro comunicazione risale a pochi giorni fa, quando inviarono una mail alla famiglia durante una sosta a Pokhara, nell’area centrale del Paese, a pochi chilometri da Kathmandu.

12.04 - La Farnesina ha precisato questa mattina che il lavoro di verifica sulla presenza di cittadini italiani in Nepal è ancora in corso, ma che circa 300 persone sono già state rintracciate. Tutti risultano incolumi.

11.00 - Gli aiuti, come dicevamo questa mattina, stanno iniziando ad arrivare. Gli Stati Uniti hanno stanziato 1 milione di dollari per questa prima fase, l’India ha già mandato diversi aerei con scorte medicinali e un ospedale mobile, così come diverse squadre di ricerche che stanno aiutando quelle locali.

L’Inghilterra sta inviando una squadra di esperti, il Pakistan sta contribuendo con 4 aerei da trasporto C-130 con un ospedale da campo con 30 posti letto, oltre a medici e specialisti insieme a squadre di soccorso dotate di radar e cani da ricerca insieme a 2 mila pasti, 200 tende e 600 coperte.

La Norvegia, invece, ha promesso assistenza umanitaria per un valore di quasi 4 milioni di dollari.

10.50 - Altra scossa di assestamento di magnitudo 4.7 registrata pochi minuti fa con epicentro a circa 23 chilometri da Kodari e a una profondità di appena 2 chilometri.

10.40 - La forte scossa di questa mattina ha provocato una nuova valanga sul monte Everest, fortunatamente senza provocare altre vittime. Pietro Coerezza, responsabile della comunicazione dell'associazione EvK2 Cnr, ha spiegato che oltre 100 persone sono state prontamente evacuate dal campo base e dai campi 1 e 2:

La maggior parte delle tende al campo base sono distrutte, la forza del crollo della frana di ghiaccio è stata grande anche a causa dalla caduta contemporanea di alcune rocce.

Altre due scosse, intanto, sono state registrate nelle ultime ore. Anche in questo caso, pur trattandosi di scosse di assestamento, la loro intensità desta molta preoccupazione. Nel giro di pochi minuti una scossa di magnitudo 5.0 e una di 4.7 hanno colpito la stessa area a nord del Paese, tra Banepa e Kodari, entrambe a una profondità di 10 chilometri.

Forte terremoto in Nepal
Forte terremoto in Nepal
Forte terremoto in Nepal
Forte terremoto in Nepal
Forte terremoto in Nepal
Forte terremoto in Nepal
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Forte terremoto in Nepal
Forte terremoto in Nepal
Forte terremoto in Nepal
Forte terremoto in Nepal
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26 aprile 2015 - Il bilancio della tragedia in Nepal è ancora provvisorio - le ultime stime parlando di oltre duemila morti - e la terra continua a tremare. Scosse di assestamento che arrivano anche a toccare i 6.8 gradi della scala Richter, come quella che ha colpito il Paese alle 9.09 di oggi, ora italiana, con un epicentro localizzato a 17 chilometri a sud di Kodari, al confine col Tibet.

Tra le vittime di queste ore si segnalano anche 17 persone decedute sul monte Everest, travolte e uccise dalle valanghe che si sono originate in seguito alla scossa di ieri. Per la famosa vetta si tratta del bilancio più grave di sempre.

Altre 250 circa sono rimaste uccise dal crollo della torre Dharahara a Kathmandu, una delle principali mete turistiche della capitale, una torre alta 63 metri ridotta a polvere in pochi istanti.

Mentre si contano i morti, si cercando superstiti e si cominciano a fare i conti coi danni provocati da questa immane tragedia, il Mondo non resta a guardare e si muove per dare supporto: molti Paesi hanno già iniziato a inviare aiuti, a cominciare dall’ONU che si è affrettato a fare un primo bilancio, parlando di oltre 6.6 milioni di persone colpite da questa tragedia.

Forte terremoto in Nepal
Forte terremoto in Nepal
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Forte terremoto in Nepal
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19:51 - Il governo del Nepal ha dichiarato l'emergenza nelle aree colpite dal sisma e ha lanciato un appello alla comunità internazionale al quale il ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni ha disposto con uno stanziamento di 300 mila euro di aiuti immediat su fondi della Cooperazione. Il finanziamentp verrà canalizzato, fanno sapere dalla Farnesina, attraverso la Croce Rossa Internazionale e consentirà i soccorsi ai feriti e aiuto nella ricerca dei sopravvissuti.

17:08 - Sono sempre più drammatiche le notizie che arrivano dalle zone del Nepal e dell'India colpite dal terremoto di questa mattina. Una telecamera di sicurezza ha ripreso i tragici, lunghissimi, secondi della scossa più forte:

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Earthquake 2015 April 25

Here is the video footage from my security camera that shows the earthquake! My prayers out to everyone!

Posted by Kishor Rana on Sabato 25 aprile 2015

Il sisma, il peggiore nella zona dell'Himalaya degli ultimi 80 anni, ha avuto il suo epicentro a Lamjung, nel Nepal occidentale, località che secondo i media è stata rasa al suolo. Molti al momento i dispersi e le segnalazioni di persone intrappolate sotto le macerie.

Come già successo in passato, Google ha messo a disposizione la piattaforma Google Person Finder per aiutare familiari e amici ad avere notizie dei propri cari sul posto. Collegandosi al sito si può inserire il nome di una persona di cui si cercano informazioni ("I'm looking for someone"), oppure fornire informazioni che già si hanno ("I have information about someone"). Al momento sono già 300 le richieste o segnalazioni. Google Finder fu utilizzato anche in occasione del terremoto in Giappone nel 2011 e dell'attentato alla maratona di Boston nel 2013.

Secondo il Times of India sono almeno 1.500, finora, le vittime accertate del tremendo terremoto che ha colpito il Nepal e causato morti anche nei paesi vicini come India, Bangladesh e Tibet

14:50 - Stando alla ricostruzione ufficiale le scosse di terremoto sarebbero state due, violentissime, questa mattina: secondo il ministero dell’Interno del Nepal i morti accertati sono oltre 680, almeno 180 solo a Kathmandu, ma si teme una strage; il sisma ha provocato anche una valanga sull’Everest che ha colpito un campo base provocando la morte di otto alpinisti. La prima scossa è stata di magnitudo 7.9, ma i sismologi cinesi stimano sia arrivata a toccare gli 8.1, e la seconda di almeno 6,6: dopo le prima scosse, la prima protrattasi per 90 secondi, ce ne sono state altre otto di assestamento.

Nel crollo della torre Darahara invece sarebbero rimaste sepolte oltre 200 persone: il sisma ha devastato anche Durbar Square, l’antica piazza reale e centro monumentale della città su cui si affacciano il palazzo reale e costruzioni riconosciute patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Anche le città medioevali di Patan e Bhaktapur della valle di Kathmandu sono state colpite dal sisma e anche questi siti archeologici sono tutelati dall'Unesco, nonchè mete preferite dei turisti.

Oltre ai danni economici, alle perdite umane, i conti post-sisma si fanno anche sui beni archeologici persi per sempre; sul tema è intervenuto il presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, Giovanni Puglisi:

"Sono esterrefatto e angosciato per quello che è successo. Viene meno un pezzo di cultura eccezionale e irripetibile. Il Nepal, e Katmandu in particolare sono l’epicentro di un crocevia che tiene insieme tutta la tradizione religiosa buddista e una parte della tradizione religiosa tibetana che fa capo al Dalai Lama, i cui seguaci sono riusciti a fuggire dal Tibet sotto l’influenza cinese rifugiandosi appunto in Nepal."

13:45 - Continua ad aggravarsi drammaticamente il bilancio delle vittime del terremoto in Nepal, che tra gli altri danni ha completamente raso al suolo la torre Darahara, patrimonio Unesco.

Secondo l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia INGV le vittime potrebbero essere "migliaia"; stando a quanto riferisce alla stampa un funzionario del governo nepalese attualmente la conta dei morti ufficiali è ferma a circa 700: il terremoto di questa mattina è stato il più forte, in Nepal, degli ultimi 81 anni.

11:49 - Secondo quanto riferisce RaiNews il sisma che ha colpito l'area di Khatmandu ha provocato morti anche in India, che a nord confina proprio con il Nepal: secondo alcuni bilanci provvisori raccolti dalle tv indiane si stimano almeno cinque vittime in India e decine di feriti.

Secondo altre fonti ci sarebbero più di 150 persone morte solo a Kathmandu: lo riferisce la Cnn che cita fonti locali. Il ministro dell'Informazione nepalese Minendra Rijal ha riferito di "danni immensi" nella zona dell'epicentro e ha lanciato un appello alle agenzie internazionale per un aiuto nel gestire l'emergenza. Secondo una nota diffusa dalla Farnesina l'Unità di Crisi sarebbe al lavoro dalle prime ore di questa mattina per verificare l'eventuale presenza di cittadini italiani nei luoghi del terremoto e, eventualmente, per verificarne le reali condizioni fisiche.

Forte terremoto in Nepal

Forte terremoto in Nepal

Forte terremoto in Nepal
Forte terremoto in Nepal
Forte terremoto in Nepal
Forte terremoto in Nepal
Forte terremoto in Nepal
Forte terremoto in Nepal
Forte terremoto in Nepal
Forte terremoto in Nepal
Forte terremoto in Nepal
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09:49 - Secondo quanto riportano le agenzie stampa decine di persone sono rimaste ferite nel sisma che ha colpito il Nepal, anche nella capitale Khatmandu che conta quasi due milioni e mezzo di abitanti. Secondo le autorità le comunicazioni telefoniche sono interrotte mentre la radio di stato chiede alla popolazione di mantenere la calma.

Nessuna conferma ufficiale sarebbe al momento possibile riguardo possibili vittime del terremoto.

9:35 - Ancora non è possibile avere informazioni dettagliate sui soccorsi. Il primo ministro indiano Narendra Modi ha dichiarato alla stampa che i soccorsi stanno raggiungendo la zona colpita e molti utenti Twitter riferiscono di aver chiaramente avvertito il sisma da Ranchi, Calcutta, Guwahati, Patna, Jaipur e Bhopal. Addirittura la metropolitana di Delhi è stata interrotta dopo la scossa.

9:25 - Secondo l'US Geological Survey la scossa, inizialmente segnalata come di magnitudo 7.2, avrebbe altresì avuto un'effetto magnitudo di 7.9 gradi di scala Richter, scrive RT. L'epicentro sarebbe a 80 km a est della città di Pokhara, a 15km di profondità. Secondo quanto apprendiamo da alcune fonti contattate sul posto grazie ai social network nella capitale Khatmandu sarebbe crollata la torre Dharara (o torre Bhimsen): come la descrive Lonely Planet tratta di una torre di guardia bianca simile a un minareto, un punto di riferimento molto utile nel paesaggio urbano di Khatmandu che si trova vicino alla posta centrale. In origine fu eretta da un primo ministro Rana come parte del primo palazzo in stile europeo della città, e fu ricostruita dopo essere stata gravemente danneggiata dal terremoto del 1934.

Grazie alla mappa interattiva dell'USGS è possibile saperne di più sulla zona terremotata.

25 aprile 2015, ore 9:18 - Una forte scossa di terremoto di magnitudo 7.7 ha colpito il Nepal: secondo quanto riportano le prime notizie stampa il terremoto avrebbe avuto il suo epicentro a metà strada tra la capitale nepalese Kathmandu e la città di Pokhara, ed ha causato danni anche molto ingenti ad alcuni edifici nella capitale, dove sarebbero crollati alcuni palazzi.

Secondo quanto riportano i media internazionali la scossa di terremoto è stata avvertita fino a New Delhi, in India.


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(in aggiornamento)Terremoto in Nepal, scossa di 7.9

Terremoto in Nepal, scossa di 7.9

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