Sbarchi, dieci morti nel Canale di Sicilia

Fra oggi e domani attese 3300 persone nei porti di Calabria e Sicilia

È un’altra triste giornata nel canale di Sicilia. Sono almeno dieci i cadaveri di migranti che sono stati recuperati in mare quest’oggi, in una giornata che ha visto ben 16 barconi dare l’allarme, quattro dei quali già soccorsi.

Durante le operazioni di soccorso sono stati impegnati mezzi della Capitaneria di Porto, della Marina militare e imbarcazioni civili. I primi tre morti sono stati recuperati dal mercantile Prince 1 e potrebbero essere morti per gli stenti durante la traversata. Si trovavano a bordo di un gommone con 105 persone soccorso a 45 miglia a nord est di Tripoli.

Altri 4 cadaveri sono stati trovati a bordo di un gommone con 73 migranti, soccorso a 35 miglia a nord est di Tripoli dalla nave mercantile Zeran. Gli altri 3 migranti sono morti lanciandosi dal gommone, nel tentativo di raggiungere il rimorchiatore Med 8 che stava portando loro soccorso. Quest’ultimo gommone aveva a bordo 80 persone ed è stato intercettato a 35 miglia a nord di Zhuwara.

Soltanto nella giornata di ieri 3690 persone sono state soccorse dalla Guardia Costiera. Lo sbarco più consistente dovrebbe avvenire nelle prossime ore a Pozzallo, nel ragusano, divenuta città simbolo degli arrivi dei migranti tanto da diventare sede delle celebrazioni del primo maggio di Cgil, Cisl e Uil.

Secondo le ultime informazioni fra oggi e domani, fra Sicilia e Calabria, dovrebbero arrivare 3300 migranti e, viste le previsioni meteo favorevoli, quella che ci attende potrebbe essere un’altra settimana di sbarchi.

guardia costiera

Via | Il Messaggero

Foto | Youtube

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