Israele, oltre cinquanta feriti alla manifestazione degli ebrei etiopi

Gli scontri fra manifestanti e polizia al corteo di Tel Aviv contro le discriminazioni contro gli israeliani di origine etiope

È di oltre cinquanta persone, perlopiù poliziotti, il bilancio dei feriti durante gli scontri che hanno visto contrapposti gli israeliani di origine etiope e le forze di polizia di Tel Aviv. Le forze dell’ordine hanno sparato granate sulla folla per impedirle di raggiungere il municipio. All’origine della protesta di ieri, le violenze degli agenti di polizia e i reiterati casi di discriminazione nei confronti degli israeliani di origine etiope.

Oltre alle granate, la polizia ha utilizzato anche idranti e gas lacrimogeni; i manifestanti hanno risposto lanciando pietre, bottiglie e sedie contro gli agenti di polizia. Ad avere la peggio sono stati proprio questi ultimi: 43 i feriti fra i poliziotti e sette fra i manifestanti, stando alle cifre riferite dalla polizia.

Alla manifestazione hanno preso parte circa 10mila persone. La protesta di Tel Aviv ha fatto seguito a un analoga manifestazione svoltasi a Gerusalemme tre giorni prima. A scatenare le proteste è stata la diffusione di un video di sorveglianza in cui un poliziotto israeliano aggrediva un soldato etiope in uniforme.

La comunità degli ebrei di origine etiope conta 120mila persone che vivono in Israele, dopo gli arrivi degli anni Ottanta e Novanta. L’integrazione nella società israeliana è sempre stata molto difficile, ma il video ha riacutizzato le criticità. Quest’oggi il premier Benjamin Netanyahu incontrerà i rappresentati della comunità etiope e Damas Pakedeh, il soldato vittima della violenza della polizia.

ISRAEL-ETHIOPIA-DEMONSTRATION

Via | Al Jazeera

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