Rolex contro il Governo Renzi: "Inaccettabile affiancare nostra immagine ai Black Bloc"

Marini: "Piantatela di associarci a questi delinquenti col cappuccio. State massacrando ottant’anni di presenza in Italia"

ITALY-POLITICS-PRESIDENT-CEREMONY

Gianpaolo Marini, amministratore delegato di Rolex, ha scritto una lettera al premier, Matteo Renzi, e al ministro degli Interni, Angelino Alfano. Il tono della missiva, pubblicata dalle maggiori testate italiane, non è affatto disteso: la celeberrima azienda di orologi di lusso si sente danneggiata dopo le prese di posizione del Governo sugli scontri di Milano del 1° maggio.

Le frasi che avrebbero leso la reputazione di Rolex sarebbero in particolare due. La prima pronunciata dal rottamatore:

"Mentre quelli con il Rolex spaccavano le vetrine, altri si sono impegnati a ripulire"

L'altra, da Alfano:

"In piazza a Milano ho visto farabutti con il cappuccio e figli di papà con il Rolex"

Premier e titolare del Viminale, molto probabilmente, avevano scelto di esprimere la loro indignazione in questi termini perché, in una fotografia, un Black Bloc, intento a devastare il centro di Milano, mostrava un orologio rolex al polso (che si tratti o meno di un originale è tutto da stabilire).

L'Ad. dell'azienda, allora, ha scelto di replicare duramente:

I media nazionali e web hanno riportato con ampio rilievo in virgolettato le Vostre dichiarazioni relative all'operato delle Forze dell'Ordine, ivi compreso il messaggio 'sconfitti i soliti farabutti col cappuccio e figli di papa' coi rolex'. Se personalmente, come cittadino di Milano, nell'occasione non ho potuto che apprezzare il sacrificio e la dedizione delle Forze dell'Ordine, debbo invece, per la mia carica, esprimere profondo rincrescimento e disappunto per l'associazione delle vostre parole fra la condizione di 'distruttori di vetrine' ed il fatto di portare un orologio Rolex al polso [...] Per favore, piantatela di associarci a questi delinquenti col cappuccio. Noi non c’entriamo con gli scontri di Milano, ma voi continuate a tiraci per la giacchetta, a parlare e sparlare di anarchici con fantomatici Rolex al polso e così, di questo passo, state massacrando ottant’anni di storia e di presenza in Italia

Ci spiace segnalarlo, ma la vicenda di Milano ha finito con l'assumere contorni decisamente grotteschi. Dopo le devastazioni, infatti, Alfano e Renzi hanno scelto di usare ripetutamente "toni da bar" (o da "social network"). A nostro avviso, più che esprimere giudizi morali o lasciare spazio ad esternazioni qualunquiste, premier e ministro dovrebbero limitarsi a rendere conto della gestione dell'ordine pubblico e delle scelte politiche e strategiche riguardo all'Expo.

Che poi Rolex si senta parte lesa, ci pare giustificato solo in parte. Non siamo sicuri, infatti, che le parole di Renzi e Alfano abbiano danneggiato più di tanto l'immagine dell'azienda, che come è noto non si rivolge a dei consumatori di massa. Marini, piuttosto, sembra aver mescolato l'indignazione ad un certo desiderio di far parlare di sé.

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