Il cargo russo Progress precipiterà sulla Terra stanotte: Italia non a rischio

Alle 3:36 di venerdì 8 maggio la capsula russa ricadrà sulla Terra, Italia e Europa non a rischio.

Il cargo russo Progress M-27M precipiterà sulla Terra fra poche ore. Secondo gli ultimi e più precisi calcoli la capsula, che avrebbe dovuto agganciare la Iss (Stazione Spaziale Internazionale), entrerà a contatto con l'atmosfera alle 3:36 dell'8 maggio ora di Greenwich, le 4:36 in Italia. Le ultime rilevazioni hanno consentito anche di restringere il raggio della zona che potrebbe essere interessata dall'impatto. L'Europa e l'America del Nord, che in un primo momento sembravano poter correre dei rischi, sono ora fuori pericolo.

La caduta del cargo o di quel che ne resterà avverrà nell'oceano indiano, ma alcune zone dell'Africa e dell'Asia potrebbero essere interessate da qualche detrito. Secondo l'agenzia spaziale russa l'impatto con l'atmosfera sarà talmente potente che la capsula si disintegrerà. L'agenzia spaziale italiana, così come quella europea, stanno comunque monitorando la situazione: le dimensioni, i materiali e il peso del cargo non permettono di garantire l'assoluta certezza, insomma qualche detrito potrebbe raggiungere la superficie. L'Asi collaborerà con la Protezione Civile, l'Enac, l'Enav e i Vigili del Fuoco per tenere sotto controllo la situazione.

Nonostante ci sia molta più tranquillità in queste ultime ore preferisce restare cauto Alessandro Rossi dell'Istituto di Fisica applicata del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ifac-Cnr) che spiega come ancora sia troppo presto per ipotizzare qualsiasi tipo di conclusione:

L'orbita del cargo è stata ricalcolata e i dati più recenti indicano che il punto più vicino alla Terra è attualmente a 146,9 chilometri, mentre il più lontano a 165,7. La finestra di incertezza nel calcolo della traiettoria di rientro del veicolo si sta riducendo progressivamente. Al momento, comunque, è impossibile escludere se l'Italia potrebbe essere interessata o meno dalla caduta di eventuali frammenti del cargo sopravvissuti all'impatto con l'atmosfera. I calcoli vengono aggiornati di ora in ora e solo sulla base dei risultati diventa possibile mettere a punto modelli sempre più accurati, fino a definire data e luogo e rientro.

Le disavventure del cargo Progress sono cominciate lo scorso 28 aprile, quando è stato lanciato con un razzo Soyuz dalla base di Baikonour in Kazakhstan. Il razzo però è finito in un orbita non calcolata e i tecnici russi ne hanno perso quasi subito il controllo, come testimonia anche il video in apertura. La notizia è stata data il giorno successivo al lancio proprio delle autorità russe che hanno ammesso che la capsula stava tornando verso la terra, apparentemente fuori controllo. Nessun problema per l'equipaggio della Iss, dove c'è anche la nostra Samntha Cristoforetti, visto che saranno riforniti da un'altra missione, l'americana Dragon, il cui arrivo è previsto il 19 giugno.

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