Arabia Saudita, bomba in una moschea sciita: almeno 30 vittime

Un attentatore suicida si è fatto esplodere durante la preghiera del venerdì nella moschea di un villaggio sul Golfo Persico.

Una moschea sciita è stata il bersaglio di un attacco suicida questa mattina in Arabia Saudita, fatto è avvenuto nel villaggio di al-Qadeeh nella provincia di Qatif, nella zona orientale del paese sul Golfo Persico. La notizia è stata confermata anche dall'agenzia di stampa di stato saudita, un portavoce ha spiegato che nel corso della giornata verranno forniti ulteriori dettagli. Secondo le testimonianze raccolte sul posto dall'agenzia France Press sarebbero almeno trenta le vittime dell'esplosione.

La moschea in quel momento era piuttosto affollata, al suo interno si trovavano circa 150 persone riunite per la preghiera del venerdì. La provincia di Qatif, insieme a quella di al-Ahsa nel sud ovest del paese, sono sempre state zone in cui si sono registrate tensioni. È qui che vivono gran parte degli sciiti del paese, che sono in minoranza rispetto ai sunniti, si stima che in Arabia Saudita la comunità sciita rappresenti circa il 10-15% della popolazione totale.

In queste zone sono frequenti le manifestazioni antigovernative. Gli sciiti lamentano un trattamento discriminatorio nei loro confronti nelle scuole ma anche quando si parla di assunzioni in posti di lavoro pubblico. Differenze di trattamento vengono denunciate anche in merito ai finanziamenti pubblici e al riconoscimento delle festività sciite. Le accuse di discriminazione sono sempre state respinte dall'Arabia Saudita.

Non c'è stata nessuna rivendicazione in seguito all'attacco terroristico di questa mattina, bisogna attendere le prossime ore per maggiori dettagli.

Bomba moschea

Foto via Twitter | Credits Rory Donaghy

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