Bologna, tabaccaio strozzato dai debiti si uccide nel suo negozio

L’uomo ha lasciato decine di lettere sul suo computer con le quali chiede scusa a genitori e familiari

tabaccheria delle moline

Questa mattina Pierluigi Landi, titolare della tabaccheria delle Moline, nella omonima via del centro di Bologna, è stato trovato morto dalla moglie. Nella tarda mattinata, la donna ha scoperto il cadavere del marito all’interno del negozio. L’uomo si è ucciso sparandosi un colpo alla testa.

Landi era molto noto e rivestiva l’incarico di presidente della Federazione Tabaccai nel capoluogo dell’Emilia Romagna.

A spingerlo a questo tragico gesto sembrano essere stati i problemi con la burocrazia e le difficoltà economiche conseguenti a un oneroso investimento fatto un anno e mezzo fa per ampliare la propria attività affiancando un locale per la ristorazione alla sua attività di tabaccaio.

I permessi e le autorizzazioni tardavano ad arrivare e Landi, pressato dai debiti e dalle incombenze burocratiche, ha deciso di uscire di scena con un colpo della pistola che possedeva e che era stata regolarmente denunciata.

Landi ha lasciato alla moglie, ai genitori e ai familiari una decina di lettere scritte al computer per scusarsi del suo gesto. L’uomo ha scritto a mano un’altra lettera, indirizzata ai figli, e si è raccomandato di farla leggere loro quando saranno grandi.

All’origine delle sue difficoltà economiche era stato l’investimento fatto da Landi che, un anno e mezzo fa, aveva abbandonato la vecchia sede per spostarsi in un locale di fronte dove avrebbe voluto aprire anche un bar, ricreando il locale che avevano gestito in passato i suoi genitori.

Via | Repubblica

Foto | Google Street View

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