Jihadista pubblica un selfie, gli Stati Uniti distruggono base dell'Isis

Si era dimenticato di disattivare la geolocalizzazione.

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Distrazioni che costano carissimo. Si sa che gli esponenti dello Stato Islamico fanno un larghissimo uso dei social network, in particolare di Twitter. Lo usano per diffondere proclami, video e commenti; ma anche per farsi foto all'apparenza normali. Peccato che di normale, nel mondo dello Stato Islamico, non c'è proprio nulla. E che quindi anche un banalissimo selfie possa diventare veramente letale.

Un militante di alto rango dello Stato Islamico ha infatti postato su Twitter una foto che lo ritraeva vicino a una nuova base dell'Isis, parlando anche delle caratteristiche di questo luogo. Il problema è che, stando a quanto riporta Defence Tech, si era dimenticato di disattivare la geolocalizzazione. Tra foto e indicazioni di coordinate, ce n'era abbastanza affinché gli Stati Uniti provvedessero a bombardare e a radere al suolo la base, meno di 24 ore dopo.

"I ragazzi che lavorano a Hurlburt incrociano i dati che provengono dai social media e a un certo punto hanno visto questo sprovveduto che si mostrava davanti alla nuova base, mentre su altri forum e social media altri decantavano le caratteristiche del luogo. Meno di 24 ore dopo abbiamo tirato giù tutto", spiega il generale Hawk Carlisle.

Non sono stati divulgati i particolari che hanno portato all'identificazione esatta del luogo, ma è fin troppo facile dedurre che il jihadista in questione, banalmente, si sia dimenticato di togliere la geolocalizzazione impostata di default.

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